Costruita dai Cappuccini nel 1616, nella parte alta della città, è a una sola navata, con copertura a botte, due cappelle laterali e cinque altari (sopra i due a destra vi sono preziosi reliquari). Una cantoria in legno sovrasta l’ingresso. Nel 700 stucchi e intonaci coprirono gli splendidi affreschi che decoravano l’intera chiesa e che oggi sono in parte tornati alla luce e si possono ammirare sull’angolo del secondo altare di destra e sullo stipite d’angolo della seconda cappella. Il Convento annesso fu custodito, per secoli, incunàboli e pergamene antiche, che oggi costituiscono il “Fondo Antico” della Biblioteca “F. Stanganelli”. Appena accanto all’ingresso, a destra una bella acquasantiera antica, a sinistra si nota la botola che chiude la scala dalla quale si accede alla cripta.