Comunicato Stampa Anno 2019 N. 95 Replica assessore Pepi ai sindacati su indennità di responsabilità

COMUNICATO STAMPA

 

N. 95

 

In merito alla nota diffusa questa mattina da Cisl Fp e Fp Cgil, l'assessore al Personale Manuela Pepi dichiara:

Stupisce e non poco la nota trasmessa dalle sigle sindacali con la quale si denuncia un atteggiamento illegittimo operato dall’ente in merito al blocco delle indennità di responsabilità.

In 11 mesi dall’avvio della nuova amministrazione sono state istaurate ben due delegazioni trattanti, sintomo di un costante ascolto e di un’apertura nei confronti delle associazioni sindacali come mai accaduto in passato.

Al tavolo del 12 marzo è stato ripartito il fondo sino alla data del 30 aprile e dunque i sindacati sapevano benissimo che sino alla nuova sottoscrizione del contratto decentrato ed alla ripartizione dell’ulteriore fondo, alcuna indennità di responsabilità per legge poteva essere corrisposta.

Alcuna analogia può essere fatta con le indennità di posizione spettante alle posizioni organizzative che non vengono remunerate con somme ricadenti nel fondo e dunque non sono oggetto di concertazione con le sigle sindacali. L’affermazione in tal senso è servita solo a generare confusione e rischia di assumere toni diffamatori.

Ancora più grave risulta l’atteggiamento dei sindacati se si tiene conto che la bozza del contratto decentrato è stata loro trasmessa in data 16 maggio con convocazione della delegazione trattante per la sottoscrizione del contratto stesso alla data del 23 maggio: nella seduta del 23 maggio si è proceduto alla lettura del contratto, con approvazione articolo per articolo sino a che le medesime sigle presenti non hanno chiesto di aggiornarci a nuova data per chiudere i lavori. Sebbene l’amministrazione si sia messa a disposizione, le associazioni sindacali non sarebbe stati disponibili prima del 4 giugno 2019, data prevista per la sottoscrizione del contratto decentrato.

Si badi bene che alle associazioni sindacali è stata persino trasmessa la bozza di delibera sulle nuove regole di individuazione delle posizioni organizzative e sebbene abbiano chiesto un confronto con l’amministrazione, alla data prevista del 30.5.2019  non si sono presentati per “concomitanti impegni”; a rafforzare l’ampia collaborazione dell’ente gli stessi sono stati nuovamente invitati per il prossimo 3 giugno, con inevitabile rallentamento per la macchina amministrativa, che di fatto non ha ancora deliberato i nuovi criteri. E dunque se vi è responsabilità, chi ha rallentato i lavori non potrà che assumersi la propria parte: di certo non è trascurabile il dato chiaro che emerge: una comportamento dilatorio che a questo punto “forse” potrebbe non essere casuale?!

Gravissima appare infine la richiesta di immediata erogazione delle somme, se si considera che tale elargizione, senza la preventiva ripartizione del fondo sarebbe illegittima e contra legem.

Non si esclude la mia volontà di indire un’ assemblea aperta con i dipendenti, perché abbiano ben chiaro il metodo trasparente e legittimo con cui si sta operando a tutela dei loro diritti trascurati da tempo e sui quali l’amministrazione di cui mi pregio di far parte, ha inteso puntare a garanzia delle posizioni tutte, senza esclusione alcuna tra i funzionari stessi, qualsiasi sia la categoria d’inquadramento”.

“Le indennità per cui è stata espressa diffida al pagamento – conclude l'assessore Pepi - sono solo sospese e saranno validamente erogate solo dopo la sottoscrizione del contratto decentrato e la successiva ripartizione del fondo con le organizzazioni sindacali”.

 Comiso 31 maggio 2019

S. A. Lauretta

(Tessera OdG N. 83843)