Comunicazione Istituzionale Anno 2018 N. 131 Il presidente del Consiglio comunale Romano replica a Bellassai

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

 

N. 131

 

 Il presidente del Consiglio comunale Salvatore Romano, accusato dal consigliere comunale d'opposizione Luigi Bellassai di comportamenti arroganti e non democratici nell'esercizio del suo ufficio, così replica:

“Sicuramente il consigliere Luigi Bellassai versa in grave stato confusionale, dovuto forse al fatto che non è più, purtroppo per lui e meglio per tutti, il presidente del Consiglio comunale, per arrivare fino al punto di scambiare la democrazia e la tutela dei diritti di tutti i consiglieri, con l'arroganza, il disprezzo e la mancanza di garbo istituzionale. Forse il consigliere Bellassai ha ancora vivi in mente il modo e i tempi ristrettissimi con cui convocava le sedute consiliari, allora sì in spregio a ogni decoro istituzionale. Infatti sempre l'ex presidente non solo convocava le sedute consiliari nei tempi ai limiti del regolamento ma spesse volte integrava l'o.d.g. delle sedute consiliari 24 ore prima con argomenti di rilevante interesse, senza consultare i consiglieri e senza dare a quest'ultimi, cosa ancor più grave, la possibilità di rendersi edotti sull'argomento per esprimere serenamente il proprio voto. Tutto questo alla faccia della democrazia!”.

“Tengo a precisare – continua il presidente Romano – che non mi è arrivata alcuna preventiva informazione di indisponibilità alla partecipazione della seduta del 29.11.18 da parte del consigliere Bellassai, altrimenti avrei fatto di tutto, nel limite del possibile, per anticipare o posticipare la seduta, come già fatto in altre occasioni. Nello specifico, trattandosi delle variazioni al bilancio 2018/2020, avrei potuto fare ben poco e di questo ne è a conoscenza anche il consigliere Bellassai, sia come consigliere comunale sia soprattutto come ex presidente del Consiglio comunale, perché si tratta di un argomento che perentoriamente deve essere esitato dal Consiglio comunale entro il 30 novembre. In questo caso, e mi dispiace per il consigliere, sono prevalsi in me il buon senso e il rispetto della democrazia , nonché i diritti di tutti i consiglieri comunali, contro gli interessi e le necessità di un singolo consigliere che, per il mandato elettorale ricevuto dai propri elettori di cui è rappresentante, ha il dovere di rendersi liberi per partecipare alle sedute consiliari per, appunto, rappresentare i cittadini, onorando così il proprio mandato elettivo. Inoltre, mi spiace constatare come il consigliere Luigi Bellassai, non riesca a comprendere, certamente per un ego politico, che anticipando la seduta consiliare al 28 novembre, come richiesto a convocazione fatta della seduta del 29.11.18, avrei leso i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri comunali per due semplici motivi:

  1. avrei concesso meno tempo (5 giorni invece di 6 giorni) ai consiglieri per prendere contezza dell'importante argomento, quale le variazioni di bilancio;

  2. avrei concesso meno tempo (2 giorni, con scadenza domenica 25, invece di 3 giorni, con scadenza lunedì 26) ai consiglieri per presentare eventuali emendamenti alle variazioni di bilancio”.

“Rassicuro il consigliere Luigi Bellassai – conclude il presidente Romano – che, come ho già fatto, assicurerò sempre, nei limiti del possibile, la cospicua partecipazione di tutti i consiglieri al Consiglio comunale e sarò lieto di essere accusato di comportamenti arroganti e sgarbati, da parte di qualcuno, se si tratta di difendere i diritti, le peculiarietà e la partecipazione democratica di tutti i consiglieri, sempre e comunque nell'interesse esclusivo dei cittadini”.

 Comiso, 28 novembre 2018

S. A. Lauretta

(Tessera OdG N. 83843)