INDAGINE DI SIERO-PREVALENZA SUL SARS-COV2 CONDOTTA DAL MINISTERO DELLA SALUTE E DALL’ISTAT

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È partita il 25 maggio l’indagine sulla sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-COV2 realizzata da Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, nell’ambito delle rispettive competenze sanitarie e statistiche.
L’obiettivo dell’indagine è capire quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Attraverso l’indagine si otterranno informazioni necessarie per stimare le dimensioni e l’estensione dell’infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali il genere, l’età, la regione di appartenenza, l’attività economica.
 
Il Comune di Comiso è tra i Comuni coinvolti nell'indagine sierologica a livello nazionale promossa dal Ministero della Salute e dall’ ISTAT, pertanto la gestione di tutte le operazioni relative al campionamento è estranea a qualsiasi iniziativa del Comune.
 
Coloro che fanno parte del campione saranno contattate dalla Croce Rossa, che spiegherà la procedura per sottoporsi alle analisi, da un numero che inizia con 06.5510.
 
Per informazioni è possibile chiamare il numero verde 1500 del Ministero della Salute.
 
A seguire le più frequenti domande, con le relative risposte, sull’indagine di sieroprevalenza.
 
Chi può partecipare all’indagine sierologica?
Possono partecipare esclusivamente i cittadini che fanno parte del campione selezionato dall’Istat.
 
Posso chiedere di partecipare?
Non è possibile chiedere di essere inseriti nel campione. Chi fa parte del campione sarà contattato telefonicamente dalla Croce Rossa Italiana (CRI), con il numero che inizia con 06.5510, per fissare un appuntamento per il prelievo di sangue, che verrà effettuato presso punti di prelievo individuati da Regioni e Province Autonome o presso punti di prelievo della CRI.
 
Come si fa a riconoscere il volontario della Croce rossa?
Le chiamate provengono dal numero di Croce Rossa le cui prime cifre sono 06.5510. Le chiamate possono essere effettuate sia su cellulari sia su telefoni fissi. Durante la telefonata, inoltre, il volontario della Croce rossa rivolgerà alla persona selezionata uno specifico questionario predisposto dall’Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.
 
Come viene comunicato l’esito del test?
L’esito sarà comunicato a ciascun partecipante dalla Regione di appartenenza entro 15 giorni dal test. A tutti i partecipanti viene assegnato un numero d’identificazione anonimo per l'acquisizione del risultato. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati.
 
Cosa succede se il test è positivo?
In caso di positività al test, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal Dipartimento di prevenzione del proprio Servizio sanitario regionale per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine.