APPROFONDIMENTI:
- STAGIONE
2007-2008
Programma, abbonamenti e notizie...
- STORIA
La storia del Teatro, una storia più lunga di quanto si pensi...
IMMAGINI:
Fatto il Teatro, Viva il Teatro.
Il teatro è una occasione in più che ci è data per aiutarci a
comprendere la complessità del vivere quotidiano; è straordinaria
forma di comunicazione ed ancora pretesto per allargare i confini della
conoscenza degli uomini. E’ anche possibilità d’incontro, di
socialità, di ben vivere. Di conseguenza utile, necessario per
l'arricchimento del nostro patrimonio culturale e lo sviluppo civile di
una città.
A Comiso dopo decenni di chiusura, il teatro è stato restaurato e
finalmente aperto. Dopo circa un anno di lavori per il restauro, con una
spesa intorno agli ottocento milioni, progettista l’architetto
Salvatore Catalano, il teatro di Comiso contiene 262 posti di cui 170 in
platea, 28 nelle balconate e 64 in galleria. E’ stato intitolato ai
conti Naselli, conti illuminati e sapienti, governatori di Comiso tra il
‘500 e il ‘700. Il Teatro Naselli è stato inaugurato il 25 Novembre
del 2000 con un recital di poesie di un maestro del teatro italiano,
Arnoldo Foà, e contemporaneamente è stata avviata una stagione
teatrale e musicale che riteniamo, dignitosa e di qualità, con nomi di
respiro nazionale come Flavio Bucci, Marina Malfatti, Paola Quattrini,
con registi importanti come Maurizio Scaparro, Gigi Proietti, e con
interventi musicali dalla musica classica alla lirica, dalla musica
cubana al tango.
Il foyer del teatro è un’ampia sala con punto ristoro, in cui si
possono ammirare esposizioni d’arte importanti e prestigiose.
Il teatro è fatto, quindi!
Per la gestione il Naselli è stato affidato all’Istituzione Fiume,
che ha il compito di promuoverlo e svilupparlo. Ma di fatto il teatro è
della città, è patrimonio non solo della comunità locale ma anche
provinciale e regionale, a cui tocca sostenerlo e difenderlo,
promuoverlo ed alimentarlo finanziandolo e stimolando l’ Istituzione
verso la qualità.
Il Teatro Naselli è una conquista di civiltà e di cultura. Adesso
è necessario che il Teatro viva!
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