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Il Museo Civico di Storia Naturale di Comiso
è stato istituito nel 1991 ed ha sede provvisoria presso l’ Ex
Mercato ittico - suggestiva costruzione risalente al 1867. Il museo
verrà ampliato presso l’edificio dello "Stabilimento Ex
Manifattura Tabacchi" di Comiso che consentirà, l’allestimento
delle sezioni paleontologica, zoologica e botanica, con la
riproposizione dell’Orto Botanico che esisteva a Comiso nel 1804
presso l’attuale spazio antistante Piazza delle Erbe.
Attualmente il museo possiede oltre 7000 reperti fossili di vari
invertebrati e vertebrati del Quaternario siciliano, appartenenti alla
"Collezione paleontologica G.. Insacco".
Inoltre sono presenti un centinaio di minerali della zona, oltre a
diverse migliaia di conchiglie, di insetti, una importante collezione di
crostacei e pesci del Mediterraneo, vari rettili, centinaia di uccelli,
mammiferi terrestri e marini naturalizzati, nonché diversi preparati
osteologici.
Allo stato attuale è fruibile solo una parte della sezione
zoologica, dedicata ai cetacei e alle tartarughe marine.
LA MOSTRA PROFONDO BLU:
lo scopo della mostra è di illustrare l’evoluzione, la biologia,
la conservazione dei mammiferi e dei rettili marini del Mediterraneo.
Si presentano, inoltre, dei preparati zoologici di animali marini
rari spiaggiatisi lungo le coste siciliane, sia per cause accidentali,
sia per cause riconducibili ai sistemi di pesca impiegati dall’uomo
per la cattura dei pesci, oppure all’inquinamento.
Questi reperti sono stati recuperati grazie alla collaborazione con l’Ufficio
Certificazione Cites del Corpo Forestale Regionale, con il Centro Studi
Cetacei della Società italiana di Scienze naturali di Milano e con l’indispensabile
aiuto apportato dai volontari del Fondo siciliano per la Natura.
Questa iniziativa permetterà di rendere fruibile, almeno in parte,
il patrimonio naturalistico del museo.
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