| PIAZZE:
Piazza Fonte Diana: per l'antica presenza della fonte, è da
sempre al centro della vita comisana. La Fonte è composta da una
rotonda in muratura che copre la sorgente, con 13 cannelle che riversano
acqua nella sottostante vasca; il soppalco fu aggiunto nell''800 per i
concerti della Filarmonica. La statua di Diana è degli anni '30. Da
sempre punto d’incontro della vita cittadina, è contraddistinta dalla
statua della Dea Diana, divenuta nel tempo simbolo della città. La
statua, semisdraiata tra due cani, sovrasta con la sua mole la fonte
vera e propria, costituita da 13 cannelle dalle quali sgorgano acque
limpidissime. Remmio Fanno, poeta latino, nei suoi versi cantava i
prodigi di queste acque che se attinte da fanciulle impure subito si
sarebbero intorbidite. Sulla piazza si affacciano il palazzo del Comune
(1887), del Banco di Sicilia (1931-32), Iacono (1894), Leopardi Romano
(1915), l’ex "Albergo Moderno" (sec. XIX) ed il palazzo
Iacono-Ciarcià (sec. XVIII), caratterizzato da un leggero porticato
scandito da colonne ioniche.
Piazza delle Erbe: la Piazza, le botteghe e il soprastante
"cianu a Matrici" (Sagrato della Chiesa Madre) furono
costruiti nel 1932-33, su progetto dell'ing. Terranova, negli stessi
anni in cui fu sistemato architettonicamente "cianu a
Nunziata" (Sagrato della Chiesa Annunziata). E' uno dei punti più
vivaci di Comiso. Di giorno i frequentatori dei circoli sociali, che
occupano i locali sotto la Matrice, intavolano pacifiche sfide, a carte
e a parole, di sera diventa un punto d'incontro privilegiato per i
giovani comisani. Al centro v'è una piccola fontana. Il lato Sud è
delimitato da v. P. Giovanni XXIII e da una ringhiera. La piazza
rappresenta un armonico equilibrio fra le monumentalità che su di essa
si affacciano: la Matrice e la loggia da cui si accede all'ex mercato
ittico, con colonne e scalinata. Le arcate, la leggera pendenza della
piazza, l'uso di questa pietra che, col tempo, assume riflessi dorati,
creano un ambiente-teatro, dove, come scriveva G. Bufalino, si mettono
in scena, di continuo, i "miniambi" della vita comisana.
Il Mercato Vecchio: costruito nel 1867 su progetto dell’arch.
Fianchini, costituì fino alla meta del ‘900 il mercato cittadino per
la vendita del pesce e della carne. L’edificio, caratterizzato da
eleganti loggiati esterni ed interni ed abbellito all'interno da una
fontana, oggi ospita l'Ufficio Informazioni Turistiche, il Museo di
Storia Naturale e la sede della Fondazione "G. Bufalino".
Altre piazze : P.zza Aurelio Saffi, P.zza Carlo Marx, P.zza
S. Francesco, P.zza S. Biagio, P.zza A. Maiorana.
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