Comunicazione Istituzionale Anno 2017 N. 67 Replica opposizioni ex fallimento

 

COMUNICATO STAMPA

 N. 67

Come ogni anno all’arrivo del forte caldo siamo costretti ad assistere a dichiarazioni fantasiose e infondate da parte dell’opposizione su quanto realizzato dall’Amministrazione Spataro.

 

  • Siamo abituati a sorvolare sul fatto che parlino di amministrazione fallimentare due esponenti di un’amministrazione comunale che il fallimento a Comiso lo ha dichiarato dopo tre anni dal proprio insediamento salvo raccontare alla città che le colpe erano dei predecessori e che si erano accorti in ritardo di questa circostanza;

  • Siamo abituati a sorvolare sul fatto che uno dei due, il capogruppo Di Trapani, da assessore al bilancio, è riuscito nell’impresa record di non approvare bilanci per ben 3 esercizi consecutivi, caso unico probabilmente nella storia d’Italia;

  • Siamo abituati a sorvolare pure sul fatto che l’altra dei due, la capogruppo Maria Rita Schembari aveva individuato come soluzione al fallimento del Comune le dimissioni in massa dal consiglio comunale, sostanzialmente la fuga, dichiarandolo ufficialmente nel civico consesso;

 Non ci abitueremo mai a sorvolare però sulle sciocchezze e sulle falsità evidenti da propaganda elettorale della peggiore specie che si pretende di veicolare ai cittadini.

Mi basta, solo per quanto concerne la delega ai Lavori Pubblici e quindi limitatamente alla mia sola attività in questo ambito, senza tenere conto dei finanziamenti ottenuti in tema di Servizi Sociali o Sviluppo economico, ricordare agli amici Di Trapani e Schembari che:

 

  • quando parlano di “assoluta inconsistenza nel pensare nuove opere pubbliche”, a fronte di un parco progetti praticamente inesistente nel 2013, questa amministrazione si è dotata ad oggi di progetti definitivi ed esecutivi per quasi 10 milioni di euro realizzando integralmente ad oggi già due opere pubbliche, dalla progettazione inziale al finanziamento, all’appalto, alla realizzazione ed infine all’inaugurazione per un ammontare di 700 mila euro;

  • quando parlano di “abbandono di opere pubbliche esistenti” questa amministrazione ha completato opere ereditate da precedenti amministrazioni, non soltanto dalla loro, per 3 milioni e 200 mila euro integrando in diversi casi con fondi comunali i finanziamenti iniziali che incredibilmente non avrebbero consentito l’utilizzo delle opere stesse;

  • quando parlano di “capacità divinatoria di attrarre finanziamenti” questa amministrazione ha già reperito, al netto dei cantieri di servizio, già finanziati ma non erogati, in dissesto finanziario ed in una fase di blocco dei bandi a cavallo dei periodi di programmazione, 3 MILIONI E 550 MILA EURO di finaziamenti esterni, tra fondi CIPE, BEI, ministeriali, Ex Insicem e Accordi di Programma. Una somma superiore a quella ottenuta nell’intera legislatura in cui loro hanno amministrato, pur fuori dal dissesto finanziario per tre anni e mezzo e dunque in grado di cofinanziare opere ed in piena stagione di bandi di finanziamento a chiusura della programmazione 2007-2013.

 Le cifre e le opere di cui sopra sono ben consociute ad entrambi, se si sono preoccupati, naturalmente, di leggere gli atti consiliari e i documenti di programamzione e rendicontazione. Suggerisco agli amici Schembari e Di Trapani di continuare ad accusare l’Amministrazione Spataro del caldo, della pioggia, delle scie chimiche o di altro che possa rimanere nell’ambito delle chiacchiere da bar e dunque non possa essere facilmente smentito da numeri e fatti che, com’è noto, sono testardi e non possono scomparire.

 Comiso, 6 luglio 2017

 L’assessore ai Lavori Pubblici

Dott. Gaetano Gaglio