Comunicato Stampa n. 229. Ato idrico :
L’amministrazione comunale continua a seguire con particolare attenzione
le vicende riguardanti la questione dell’Ato idrico. Nel corso di un
incontro, ieri, il sindaco Pippo Digiacomo e il neo direttore generale del
Comune Raffaele Falconieri hanno fatto il punto della situazione dopo la
riunione del 10 agosto scorso tra i sindaci iblei del centrosinistra, la
Cgil, i rappresentanti dei movimenti ambientalisti e della società civile
che ha ribadito un deciso “no” alla privatizzazione dell’acqua. All’incontro
di ieri ha preso parte anche l’assessore alle politiche del territorio
Gigi Bellassai che in rappresentanza della compagine amministrativa
casmenea ha partecipato alle manifestazioni che si sono svolte in queste
settimane in provincia di Ragusa. In attesa di conoscere il parere del
legale al quale i sindaci iblei del centrosinistra hanno affidato il
compito di verificare la complessa problematica, l’amministrazione
comunale ha manifestato il chiaro intento di spostare l’asse della
protesta decisamente sul piano politico oltre istituzionale e legale. “Siamo
pronti a ogni forma di protesta – afferma il sindaco Digiacomo – per
fare in modo che l’acqua continui ad essere un bene pubblico. Ci
opporremo in maniera decisa e non escludiamo l’eventualità di negare l’uso
delle reti idriche cittadine. La linea d’azione concordata con gli altri
sindaci iblei del centrosinistra non conosce altre soluzioni se non quella
dell’acqua come bene comune da non privatizzare. Sul piano legale stiamo
attendendo la verifica della compatibilità giuridica circa il fatto che i
consigli comunali si pronunzino sulla possibilità di sottrarsi al
consorzio previsto dalla convenzione di gestione che regola il servizio
idrico nel caso che la soluzione in house non trovi la propria naturale
realizzazione”. “Non mi spiego – aggiunge l’assessore Bellassai
– l’ostinazione da parte dell’istituzione provincia che sta
continuando a portare avanti l’ipotesi di società mista nonostante ciò
che sta avvenendo dentro e fuori i palazzi istituzionali. Infatti tutti i
tentativi di fermare l’attività del seggio di gara sono stati vani e
vorremmo capire come mai la Provincia, che non possiede un centimetro di
rete e non gestisce nessun tipo di servizio idrico, possa continuare a non
ascoltare ciò che avviene”.
Comiso, 29 agosto 2006
Comunicato Stampa n. 228. Settembre Kasmeneo :
Sarà presentato ufficialmente dopodomani, mercoledì 30 agosto, nel corso
di una conferenza stampa, il cartellone dell’edizione 2006 del Settembre
Kasmeneo, la kermesse di fine estate che anche quest’anno propone nomi
di spicco della musica e del jazz internazionale e del cabaret di qualità
oltre ad una serie di eventi collaterali di grande spessore. La rassegna
comincerà venerdì 1 con il concerto di Ivano Fossati. Tra gli altri in
programma: Enrico Pieranunzi (dom 3), Mario Venuti (sab 9), Sergio
Cammariere (gio 14), Max Gazzè (dom 17). Per quanto riguarda il cabaret
invece spiccano: Franco Neri (ven 8), Marco Mazzocca (dom 10) Max Pisu (mer
13). All’incontro con i giornalisti interverranno il sindaco Giuseppe
Digiacomo, il vicesindaco con rubrica al Turismo, Giovanni Occhipinti, l’assessore
alla Cultura, Alessandra Nepote, il presidente dell’Istituzione Fiume
Andrea Zenzaro e il direttore artistico della manifestazione, Mario
Pollicita oltre al resto della compagine amministrativa compresi i
presidenti delle altre due Istituzioni (Fondazione Bufalino e Isproa). La
conferenza stampa avrà luogo alle ore 12,00 in Municipio presso la Sala
Giunta. E’ molto gradita la presenza dei rappresentanti delle Testate
Giornalistiche.
Comiso, 28 agosto 2006
Comunicato Stampa n. 227. Ato riunione sindaci centrosinistra
:
Un deciso "no" alla privatizzazione dell'acqua è stato ribadito
questa mattina dai sindaci iblei del centrosinistra, dalla Cgil, dai
rappresentanti dei movimenti ambientalisti e della società civile nel
corso di una riunione che si è tenuta presso l'Aula consiliare del
Municipio. Sono intervenuti il sindaco di Comiso, Giuseppe Digiacomo, il
sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, il sindaco di Scicli, Bartolomeo
Falla, il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia accompagnati dagli
assessori al ramo. "All'unanimità - ha detto il sindaco Giuseppe
Digiacomo al termine dell'incontro - abbiamo deciso di affidare ad un
avvocato il compito di verificare la complessa problematica riguardante
gli aspetti legali, costituzionali, di fatto e di opportunità per i
nostri territori sulla privatizzazione del sistema di gestione delle
risorse idriche perché riteniamo che l'acqua sia un bene comune che non
può essere espropriato. L'acqua è e deve restare pubblica e bisogna
disinnescare il tentativo di realizzare quello che potrebbe configurarsi
come l'affare del secolo, ossia il commercio dell'acqua, a danno e con la
penalizzazione dei territorio. Inoltre, detto incarico, provvederà a
verificare la compatibilità giuridica circa il fatto che i consigli
comunali si pronunzino sulla possibilità di sottrarsi al consorzio
previsto dalla convenzione di gestione che regola il servizio idrico nel
caso che la soluzione in house non trovi la propria naturale
realizzazione".
Comiso 10 agosto 2006
Comunicato Stampa n. 226. Revisione Prg :
L'amministrazione comunale di Comiso ha avviato il processo di revisione
del Piano Regolatore Generale vigente. Il mutato scenario infrastrutturale,
relazionale, territoriale ed economico delineatosi - soprattutto in vista
del nascente aeroporto di Comiso - nell'ambito geografico di riferimento
cui appartiene il Comune di Comiso, con la conseguente necessità di
creazione di un sistema della mobilità dell'intermodalità, coordinato e
integrato alla valorizzazione delle potenzialità del comprensorio,
unitamente al variato contesto normativo e, in particolare la riduzione,
da decennale a quinquennale) del regime vincolistico preordinato alle
espropriazioni per pubblica utilità connesse agli strumenti urbanistici,
a seguito dell'entrata in vigore, anche in Sicilia, del D.P.R. n.
327/2001, come recepito dall'art. 36 della L.R. 7/2002 (successivamente
integrato con l'art. 24 della L.R. 7/2003). Tale processo di revisione
favorirà inoltre l'attivazione nuovi sistemi di forme istituzionali
finalizzati a proficui processi di crescita del contesto locale
rispondendo alle molteplici istanze relative allo sviluppo e alle nuove
ricollocazioni di attività produttive sul territorio, secondo le
richieste degli operatori economici stessi e di pianificazione dei servizi
pubblici e dei settori produttivi relativi alla piccola industria,
all'artigianato, al turismo, al direzionale privato, al commercio.
"In considerazione dell'evolversi della disciplina urbanistica - ha
dichiarato il sindaco Giuseppe Digiacomo - e al mutato contesto di
riferimento e di alcuni progetti infrastrutturali nel territorio
interessato dalla pianificazione urbanistica comunale, guardando in
particolare al nascente aeroporto, è necessario avviare tempestivamente
il procedimento di adeguamento della disciplina urbanistica. La forte
attenzione che il territorio riceve per effetto delle trasformazioni
programmate nel prossimo futuro, concentra massimamente il significato
dell'area, in rapporto ad un contesto territoriale più ampio, rendendo
manifesta la sua vocazione di punto di convergenza e smistamento dei
flussi merce da e per la Sicilia: la particolare posizione di questi
sistema territoriale si presta bene a questo ruolo e si dimostra
estremamente funzionale ad un'idea dello sviluppo dell'economia siciliana
che vede, più in generale, nel Sistema Locale Val d'Ippari" un
efficace centro radiante". "La Giunta municipale - ha spiegato
l'assessore al Territorio Luigi Bellassai, titolare della delega
all'Urbanistica - ha affidato l'incarico per la predisposizione della
revisione al PRG e del Regolamento edilizio, al Settore Urbanistica
dell'Ufficio Tecnico comunale con il coordinamento tecnico-scientifico
all'esperto in materie urbanistiche Ing. Maurizio Erbicella. A riguardo
verrà istituito presso l'Assessorato al Territorio nella sede dell'ex
Manifattura dei Tabacchi, un apposito ufficio del Piano Regolatore, nel
quale oltre a i tecnici comunali opereranno idonee figure professionali
qualificate nella materia urbanistica, cui avvalersi per il necessario
supporto tecnico-scientifico e le necessarie procedure di
informatizzazione e di trasferimento dello strumento di pianificazione
all'interno di un moderno SIT (Sistema informativo Territoriale). Il PRG,
e le norme tecniche di attuazione e il Regolamento Edilizio, costituiscono
un imprescindibile strumento di base per ogni attività amministrativa
comunale e per lo sviluppo economico-sociale oltre ad essere uno strumento
di tutela ambientale. Con questo strumento di pianificazione revisionato,
oltre l'obbiettivo dello sviluppo economico locale, si persegue il
principio della qualità ambientale che diventa" qualità
attrattiva" . L'incremento della ricchezza che si attiva valorizzando
caratteristiche geografiche, morfologiche, e qualità climatiche
specifiche, contribuisce ad aumentare la competitività di questo
territorio, favorisce (o anticipa) il percorso di crescita economica e
consente lo sfruttamento delle opportunità". "In linea con la
politica di partecipazione civica intrapresa dall'amministrazione
comunale, anche per la redazione della revisione del PRG si prevedono
momenti di consultazione e informazione dei cittadini, e quindi di
condivisione delle scelte amministrative. Rivestono importanza - ha
concluso Bellassai - essenziale nella rielaborazione del PRG: la
realizzazione del principio di perequazione fra le proprietà immobiliari
coinvolte nella trasformazione urbana, così da realizzare l'eguaglianza
fra i cittadini; la variante agli ambiti 1 e 4 le cui prescrizioni- specie
per l'ambito 4- sono inapplicabili e la zona in atto non è utilizzata al
meglio; la predispostone dei piani quadro per le zone D (Artigianali,
commerciali, ricettive); l'eliminazione degli errori materiali e delle
incongruenze riscontrate in questi anni; la pianificazione degli spazi
verdi, pubblici e privati posti al servizio del territorio integrata con
la nuova mobilità e tale da assolvere oltre alle funzioni estetiche, a un
importante contributo alla composizione del paesaggio urbano ed alla
riduzione dell'inquinamento. La tutela naturale e paesaggistica, valutando
i vincoli di natura ambientale previsti dalla legge, i quali da apparenti
fattori di criticità, hanno la potenzialità di emergere, invece, come
forti gradienti di premialità, contribuendo a ridefinire, proporre e
fruire all'uso sociale, il patrimonio naturale e ambientale della cultura
e dei beni immateriali.
Comiso 10 agosto 2006
Comunicato Stampa n. 225. Disinfestazione al Comune :
Tutti gli uffici comunali saranno lunedì 14 agosto p.v. resteranno chiusi
al pubblico per consentire l'opera di disinfestazione annuale degli
edifici. Gli sportelli torneranno ad essere regolarmente aperti al
pubblico mercoledì 16 agosto p.v.
Comiso 10 agosto 2006
Comunicato Stampa n. 224. Emergenza idrica a Pedalino :
Il sindaco Giuseppe Digiacomo, con ordinanza n. 60 del 4 agosto 2006 ha
disposto con effetto immediato il divieto assoluto nella frazione di
Pedalino di usare acqua potabile proveniente dal pubblico acquedotto per
scopi domestici ed alimentari. Il provvedimento si è reso necessario in
seguito alla comunicazione pervenuta ieri stesso dall’Ausl 7 di Ragusa
– Servizio Ian controllo rete idrica distretto di Vittoria, con la quale
si è segnalato che l’acqua prelevata nel punto di controllo di via XXV
Luglio a Pedalino è risultata non regolamentare. La stessa nota dell’Ausl
7 ha proposto la sospensione cautelativa dell’erogazione destinata al
consumo umano, stante il fatto che comunque l’acqua erogata dal civico
acquedotto può essere utilizzata a scopi igienico sanitari fino al
ripristino dei parametri regolamentari. Nel frattempo, l’Ufficio
tecnologico ha già messo in atto gli interventi atti ad eliminare il
problema emerso.
Comiso 5 agosto 2006
Comunicato Stampa n. 223. Aeroporto, parere Avvocatura dello Stato :
“La soluzione suggerita appare la più coerente rispetto all’assetto
normativo vigente in considerazione del fatto che comunque il Comune di
Comiso risulta proprietario dell’infrastruttura aeroportuale, in quanto
titolare della misura comunitaria”: così l’Avvocatura dello Stato a
conclusione del parere riguardo la procedura da seguire per l’affidamento
della gestione dell’aeroporto di Comiso pervenuto in questi giorni
presso la sede Municipale. Come si ricorderà era stata l’Enac a
richiedere il pronunciamento dell’organo consultivo dello Stato dopo le
divergenze istituzionali scaturite dall’ipotesi prospettata dal Comune
di affidare la gestione alla Soaco, società attualmente a cento per cento
Comune di Comiso da ricapitalizzare attraverso l’ingresso di soci
istituzionali e di un partner privato individuato attraverso un bando di
gara europeo. Si avvia dunque a soluzione la questione della costituzione
della società di gestione del costruendo aeroporto. Per l’Avvocatura
dello Stato la procedura seguita dal Comune, in assenza di normative
specifiche, si prefigura come la più plausibile. Il sindaco Pippo
Digiacomo, che ha confermato la sua partecipazione al convegno dedicato
all’ormai prossimo aeroscalo organizzato per lunedì prossimo 7 agosto a
Chiaramonte Gulfi, ha intanto scritto al Ministero della Difesa per
chiedere la sdemanializzazione dell’intero compendio residuale su cui
insiste la struttura. Da parte del Dicastero competente, è stato ribadito
il nulla osta alla trasmissione dell’intero sedime in capo al Comune per
cui la procedura per l’affidamento della gestione dell’aeroporto può
considerarsi sbloccata. Commenta il sindaco Digiacomo: “E’ un
risultato importante che innanzitutto dimostra come il Comune abbia sempre
proceduto correttamente pur in assenza di normative specifiche per un
aeroporto che, primo in Italia, nasce non per legge dello stato. Occorre
adesso recuperare il tempo perso finora e procedere alla costituzione
della società di gestione. L’aeroporto sarà pronto ormai tra poco meno
di un anno e quando sarà consegnato dovrà subito entrare in funzione”.
Comiso, 5 agosto 2006
Comunicato Stampa n. 222. Pedibus estivo al Circolo velico Kaucana :
Continua il progetto “Pedibus estivo” per i bambini del Comune di
Comiso che frequentano la scuola primaria del nostro territorio. Il
progetto, che ricordiamo è iniziato il 19 giugno scorso e finirà il 15
settembre prossimo, è un’attività ludico culturale che prevede diverse
proposte come la scuola del pane di casa, degli scacchi, del ricamo, del
découpage, del karate, di danza moderna e altro, e soprattutto, insieme
alle attività sportive di diverso genere, le esplorazioni, le escursioni,
le gite, i viaggi nella memoria storica del territorio comisano. “Ora il
progetto si arricchisce di una nuova proposta – ha commentato l’assessore
alla P.i., Alessandra Nepote – con il corso di vela per bambini
organizzato dal Circolo Velico Kaucana, presieduto Giuseppe Causapruno e,
nell’ambito della regata Rotary’s Optimist Cup, organizzata dal
Circolo velico e dal Rotary Club Comiso, vedremo all’opera anche alcuni
dei protagonisti comisani del progetto Pedibus estivo. L’impegno e l’attenzione,
così come la vigilanza di tutti gli operatori è stata notevole. Va
registrato il successo di un’iniziativa che abbraccia il futuro
rinverdendo le radici culturali del nostro territorio”.
Comiso 4 agosto 2006
Comunicato Stampa n. 221. Ato idrico no all'apertura buste :
In riferimento alla nota vicenda di apertura delle buste di appalto per l’affidamento
del servizio idrico integrato Ato della Provincia di Ragusa, il sindaco di
Comiso Giuseppe Digiacomo e l'assessore alle Politiche del territorio,
Luigi Bellassai, manifestano il proprio dissenso per un intervento che
giudicano lesivo del principio di responsabilità condivisa con i
cittadini e le parti sociali. Il sindaco Digiacomo invita il presidente
Franco Antoci ad intervenire presso il seggio di gara e soprassedere all’apertura
delle buste che avverrà il 4 di questo mese: “Manifesto il mio profondo
dissenso ed invito il seggio di gara a bloccare le procedure che innescano
meccanismi irreversibili portando all’assegnazione dell’appalto, in
quanto il dibattito scaturito dalla vicenda ha presentato criticità e
problematiche tali da coinvolgere nella controversia anche le parti
sociali, la comunità cattolica, le associazioni ei cittadini generando un
momento di crisi dovuto ad un reale scollamento tra la volontà dei
cittadini iblei e la volontà dei suoi rappresentanti”. Continua
Digiacomo: “Nel caso in cui il mio invito a soprassedere all’apertura
delle buste non avesse alcun riscontro è mia intenzione, in concomitanza
agli altri Comuni che come Comiso manifestano opposizione alla vicenda,
attivare delle procedure legali e pregiudiziali al fine di impedire che la
volontà politica superi la volontà dei cittadini. Non dobbiamo cedere
all'atteggiamento autoreferenziale della politica che crede di poter
condizionare tutto, senza guardarsi attorno e avere la capacità di
ascoltare le istanze e le preoccupazioni provenienti dai cittadini, ivi
compresa la gestione di un servizio di primaria importanza qual è il
servizio idrico integrato dell'ATO”. “La gestione di un bene vitale
come l'acqua - ha dichiarato il sindaco Digiacomo - non dovrebbe essere
affidato a una governance nella quale i privati possono esercitare un
ruolo imposto esclusivamente al pubblico, proprio per la sua particolare
natura di bene comune che non può essere equiparato ad una merce.”
Dichiara Bellassai: “Esprimo tutto il mio rammarico per non essere stato
presente alla riunione che ha decretato l’adozione della società mista
per la gestione del servizio integrato idrico dell'Ato di Ragusa, ma sia
io che il Sindaco ci trovavamo per fatti congiunturali fuori sede.
Ribadisco in ogni modo, la posizione contraria del Comune di Comiso già
ufficializzata in precedenza da una nota inviata al Presidente Antoci e
confermata in più sedi, ritenendo piuttosto, di adottare una strategia
più complessa di governo, includendo i cittadini nei processi decisionali
al fine di realizzare una efficace programmazione territoriale anche nella
misura in cui questo comporti una modifica di decisioni istituzionali
prese. Vi è comunque da ricordare che i Consigli Comunali di Ragusa e
ancor più di Vittoria non si sono ancora espressi, manifestano, anzi
serie pregiudiziali in merito alla questione. Conclude Bellassai “Questa
importantissima decisione che coinvolgerà i comuni Iblei per i prossimi
trent’anni, non può essere presa sottovalutando queste incongruenze, lo
scenario che abbiamo davanti impone un rigore amministrativo e
organizzativo che una funzione pubblica deve poter garantire in una fase
così delicata”
Comiso 2 agosto 2006
Comunicato Stampa n. 220. Progetto farsi prossimo esperienze di vita
:
Dal 24 al 29 luglio 2006 un gruppo di “Ragazzi per l’Unità”,
diramazione del Movimento dei Focolari, sono stati ospiti dei centri di
accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati “Centro Madonna del Buon
Consiglio” e “Villa Bertini” attivi nel comune di Comiso e affidati
alla Fondazione San Giovanni Battista. Dieci ragazzi dai 15 ai 16 anni che
hanno voluto condividere con i rifugiati presenti nei due centri la vita e
le difficoltà giornaliere con uno scambio di esperienze di vita
reciproche, con il risultato non solo di superare le differenze culturali
e religiose ma di integrarsi perfettamente tra di loro mettendo in luce
ciò che unisce anziché ciò che divide. “Le giornate iniziavano con la
Santa Messa celebrata da Monsignor Battaglia - dichiara Salvatore Brullo,
responsabile del progetto - a cui partecipavano i Cristiani presenti nei
due centri e poi il via alle attività comuni: un triangolare di calcetto
organizzato presso lo stadio di Pedalino composto da squadre miste delle
varie nazionalità, una visita culturale guidata a Ragusa Ibla, per
scoprire insieme le bellezze della nostra terra, una giornata ricreativa a
mare a ridere e giocare insieme, un momento di preghiera comune presso la
Moschea di Vittoria, seguito da un confronto spontaneo con i responsabili
della Moschea che ha messo in luce le bellezze comuni delle diverse
religioni, la proiezione, aperta a tutta la cittadinanza, di un film sull’integrazione
dei neri in America con conseguente dibattito. Il tutto legato dalla
condivisione dei momenti di vita quotidiana: dalla camera da letto, ai
servizi, alla preparazione dei pasti, con alla base di tutto una sola
legge: la fraternità reciproca”. Inaspettati i frutti, alla fine della
settimana si respirava un’atmosfera di amicizia autentica. Riportiamo le
frasi di qualcuno: Salomon: da quando sono in Italia per la prima volta
qui a Pedalino ho visto cadere il muro di indifferenza che esiste nei
nostri confronti. Moussa: ringrazio tutti di cuore per questa bellissima
esperienza e ringrazio in particolare i cittadini di Pedalino e Comiso
perché ci hanno accolto con il cuore libero dai pregiudizi. Carlo: è
stata un’esperienza mai provata, qui al centro mi è sembrato di stare
in un vero mondo unito, perché anche se eravamo di razze, lingue e
culture diverse, avevamo lo stesso cuore. Emanuele: questi giorni sono
serviti per capire che il rifugiato politico non è un pericolo ma un dono
grazie al quale possiamo creare un mondo unito. Mario: grazie a voi ho
imparato a guardare gli altri dentro il loro cuore. Il progetto “Farsi
prossimo” riguarda l’attività di accoglienza e integrazione dei
richiedenti asilo politico, rifugiati e beneficiari di protezione
umanitaria. L’iniziativa, finora riservata alle persone adulte, da quest’anno
è rivolta anche ai minori non accompagnati. Il progetto “Farsi Prossimo”,
finanziato per il terzo anno nel territorio ibleo, è promosso dal Comune
di Comiso e dalla Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa che hanno
sottoscritto una convenzione, mentre a Cooperativa sociale onlus “Il
Dono” di Ragusa fornisce servizi specifici in convenzione con la
Fondazione. Le risorse finanziarie sono state attinte dal Fondo Nazionale
per le Politiche e i Servizi dell’Asilo, previsto dal decreto
legislativo n. 140 del 30 maggio 2005 che ha avviato il sistema di
protezione richiedenti asilo e rifugiati (Spraar) di cui è responsabile
regionale Rosario Battaglia. Il progetto, gestito dalla diocesi di Ragusa
insieme alla Caritas, consiste nell’accoglienza ma soprattutto nell’integrazione
delle persone che richiedono asilo o protezione umanitaria. Nel caso
specifico ci si occuperà di 15 adulti e altrettanti minori. I fondi
stanziati ammontano a complessivi 300 mila euro, 120.450 euro per gli
adulti, 180 mila euro per i minori. L’assessore Latino ha posto l’accento
sul fatto che tra le varie fasce di “soggetti vulnerabili” cui fa
riferimento la normativa si sono individuati i minori non accompagnati,
ossia che arrivano senza familiari, generalmente ragazzi dai 14 anni in
su. “La sede dove queste persone saranno accolte è Villa Bertini, nei
pressi di Pedalino – ha specificato lo stesso assessore Latino -. Si
tratta di minori che rientrano nella tipologia dei richiedenti asilo
politico. L’esperienza di questi giorni è emblematica di come possa
effettivamente crearsi uno spirito di accoglienza e solidarietà tra
persone molto diverse fra loro. Un esempio positivo in un contesto storico
che vede il Bacino del Mediterraneo teatro di guerre, violenze, sbarchi di
disperati che cercano di sfuggire alla morte e non sempre vi riescono”.
Comiso 1° agosto 2006 |