Comunicato Stampa n. 261. Riserva Pino d'Aleppo - osservazioni
dell'Amministrazione comisana :
Relativamente alla riunione in programma domani mattina presso la
Provincia Regionale avente ad oggetto le problematiche concernenti la
Riserva del Pino d'Aleppo, l'assessore al Territorio, Luigi Bellassai,
rende noto quale sarà la posizione del Comune di Comiso in materia.
L'ambito territoriale della riserva del Pino d'Aleppo per la presenza
irragionevoli e non accettabili vincoli ambientali di natura cogente,
finalizzati al mantenimento, miglioramento, ripristino della qualità
ambientale, condiziona e pregiudica la continuità di una normale
conduzione agricola. Si rende pertanto necessaria la revisione della
perimetrazione e del regolamento vigente secondo concreti principi di
sostenibilità ambientale che coniughino il progresso economico e sociale
con la tutela dell'ambiente così da risolvere i problemi di
discriminazione e le variabili di disuguaglianza legati
all'"adattabilità" dei lavoratori agricoli operanti in zone
ricadenti nell'area protetta. Gli agricoltori devono infatti affrontare
accanto ai problemi strutturali del settore agricolo, anche un regolamento
di utilizzo della riserva estremamente vessatorio che inibisce il sereno
sviluppo dell'attività agricola mettendone a rischio la stessa
sopravvivenza delle aziende. I vincoli conservativi che contrastano ogni
possibile sviluppo ancorché equilibrato ed utile, non costituiscono una
corretta risposta alle esigenze della comunità. L'istituzione della
Riserva - antecedente l'avvento della legge quadro n. 394/1991 sulle
"aree naturali protette" che ha determinato una sorta di
rivoluzione istituzionale relativa alla programmazione, realizzazione,
sviluppo e gestione dei parchi e delle riserve naturali in cui gli aspetti
naturalistico-ambientali e territoriali-urbanistici sono integrati in una
visione sistemica e unitaria - è caratterizzata da una rigidità
concettuale di fondo nel privilegiare i monotematismi naturalistici
(biologici e fisiografici) a scapito degli ecosistemi complessi, quando
invece una visione più moderna tende ad attribuire valore proprio alle
complesse interazioni fra le diverse componenti ambientali. E' evidente la
portata innovativa della legge quadro nazionale, per l'attenzione data
agli ecosistemi ed alle interazioni fra elementi naturali, per il valore
dato alla presenza ed all'attività dell'uomo, soprattutto per quelle
maggiormente connaturate con l'uso delle risorse naturali (agricoltura e
silvicoltura), per la promozione della sperimentazione di nuovi processi
produttivi nell'ottica della sostenibilità. Tale conquista legislativa e
concettuale che schiude vaste prospettive di azione concreta è ignorata
dall'attuale forma istitutiva della riserva caratterizzata da un rigido
sistema vincolistico (restrizioni, preclusioni, vincoli, divieti) con una
connotazione del territorio in termini essenzialmente statici. L'intento
è pertanto di "rivitalizzare" la disciplina fondante la
riserva, poco attenta alle sensibilità dei cittadini direttamente
"toccati" dalla sua istituzione, adeguandone i contenuti alla
realtà socio-economica e facendone uno strumento agile e moderno che
protegga la natura e, con la natura, l'uomo. Bisogna sempre tenere
presente lo sviluppo sostenibile, razionale delle risorse, senza comunque
implicare la messa in discussione della tutela ambientale. Le stesse aree
protette devono pertanto essere progettate in termini di crescita e di
sviluppo, prevedendo interventi compatibili con le caratteristiche
naturali ed ambientali, riconoscendo che con la qualità si possono
affrontare interventi umani compatibili con le preesistenze naturali e
antropiche. Il ridisegno dell'area protetta deve convergere su alcuni
punti cardini quali: filosofia ed evoluzione del concetto di area protetta
che vede il superamento di quel diffuso preconcetto - antecedente la legge
quadro - che voleva in queste aree l'istituzione di sacrari della natura,
e la definizione di nuovo modo di concepire la tutela ambientale che
coniughi la conservazione della natura, tutela della biodiversità e del
paesaggio con l'armonioso sviluppo delle comunità locali, della loro
cultura e del loro patrimonio. Si ravvisa che il successo nella gestione
delle aree protette dipende dalla combinazione della cura verso
l'ambiente, con l'attenzione al benessere sociale ed economico della gente
che vi vive, nonché della più ampia comunità che ne beneficia;
definizione di una strategia di collaborazione (accordo, protocollo di
intesa, patto ecc.) tra il sistema dell'area protetta e il mondo agricolo
e sua diffusione e applicazione a livello locale. Ciascuna area protetta
nella sua peculiarità e potenzialità può essere valorizzata infatti
solo attraverso la ricerca di soluzioni operative che rispondano anche
alle attese della popolazione locale; promozione di uno sviluppo integrato
che investa il comparto agricolo (settore locale trainante), reso mutilo
dal regolamento della riserva, attraverso il coinvolgimento degli
imprenditori agricoli i quali devono assumere un ruolo attivo
nell'attuazione degli interventi agro-ambientali che, così fondati su un
regime di adesione volontaria, trovano nella condivisione e recepimento
delle strategie di sviluppo da parte dei destinatari finali, le uniche
possibilità di successo; adozione di tecnologie ecocompatibili per le
colture protette: tralasciando i problemi, pur importanti, dell'impatto
della serra sul paesaggio e sul clima per emissione di gas nell'atmosfera
(es. metano, ossido di azoto), si può osservare che le colture protette
causano problemi di contaminazione dell'aria, del suolo e dell'acqua e di
presenza di residui tossici nei prodotti. Sarebbe quindi auspicabile che,
nell'affrontare le varie tematiche di questo agroecosistema, l'approccio
perseguito sia di tipo sistemico e multidisciplinare in cui l'impiego
delle diverse tecnologie innovative disponibili sani la conflittualità
che ancora esiste tra processo produttivo da un lato ed esigenze di ordine
ambientale dall'altro. In questo contesto, una strategia innovativa per
ridurre l'impatto delle colture protette sull'ambiente é quella che tende
a trasformare la serra da sistema agricolo "aperto" a uno di
tipo "chiuso", sostanzialmente basato sulla riduzione/riutilizzo
del materiale di scarto e dei residui tossici, sull'automatizzazione ed
informatizzazione, sul monitoraggio dei parassiti, sulla coltivazione
"senza suolo", sul riciclo della soluzione nutritiva.
L'affermarsi di una serricoltura avanzata deve essere legata alla
capacità di perseguire una politica agricola che sia in grado non solo di
valorizzare la qualità dei prodotti, ma anche di facilitare ed accelerare
il cambiamento tecnologico, di orientare la ricerca e la sperimentazione e
di promuovere un servizio di assistenza tecnica qualificato sul
territorio. Bisogna altresì considerare un regime di aiuto che riconosca
la specificità dell'agricoltura dell'area protetta con criteri più
selettivi per il perseguimento di obiettivi ambientali; promozione di
nuovi percorsi di sviluppo che gli agricoltori possono trovare nelle aree
dove le condizioni ambientali e le caratteristiche strutturali del
comparto hanno da tempo ridimensionato il ruolo dell'agricoltura in chiave
produttiva, e ove si privilegiano gli obiettivi di tutela attraverso la
valorizzazione delle produzione agricole tradizionali con sostegno del
turismo rurale. La valorizzazione delle produzioni agricole nell'area
protetta, affinché si attivino positivi impatti anche in termini di
reddito e occupazionali, deve puntare sulla qualità. Questa
caratteristica delle produzioni tipiche deve essere ben visibile e
certificata. Devono quindi essere adottati disciplinari di produzione che
favoriscano tecniche a basso impatto e biologiche e che, dove ricorrono le
condizioni, valorizzino anche le cultivar e le razze autoctone. In questo
modo, la valorizzazione basata sulla qualità, consente di perseguire
anche l'obiettivo di tutela dell'ambiente e della biodiversità.
L'ambiente non è infatti considerato come qualcosa "in più",
ma come una dimensione fondamentale dello sviluppo agricolo e rurale e
della vita socio-professionale degli agricoltori. Merita osservare che
un'agricoltura maggiormente rispettosa dell'ambiente non è sinonimo di
ritorno a metodi di produzione arcaici. L'agricoltura biologica, ad
esempio (che costituisce uno dei percorsi verso l'agricoltura sostenibile)
si avvale di tecniche fitosanitarie molto avanzate, benché naturali, per
evitare l'uso di pesticidi. I vincoli di destinazione produttiva
determinati in detti spazi possono trasformarsi in nuove opportunità per
l'impresa agricola e aprire nuovi mercati. D'altra parte l'attività
agricola, la presenza delle famiglie agricole sul territorio, pratiche di
coltivazione e di allevamento rispettose dell'ambiente e, in molti casi,
finalizzate alle ricostruzione di un habitat degradato e compromesso,
rappresentano una risorsa insostituibile, da incentivare; la vegetazione
ripariale attuale, costituita dal canneto, è da considerarsi vegetazione
di sostituzione alla ripisilva primigenia. Favorita in passato dall'ampio
utilizzo delle canne e dalla scomparsa degli elementi arborei, tale
formazione vegetale oggi assume valore di formazione durevole che ostacola
quel dinamismo che porterebbe ad uno stadio a struttura forestale. La
presenza, lungo l'alveo del fiume, di sparsi elementi arborei quali il
Pioppo e il Salice, riconduce all'unità sistematica del Platano-Salicetum
pedicellatae. Per cui un qualsiasi intervento volto alla
rinaturalizzazione dell'area dovrebbe favorire le essenze
dell'associazione che, per selezione sociologica, ridurrebbero
l'espansione del canneto e porterebbero verso lo stadio climax.
Comiso 31agosto 2004
Comunicato Stampa n. 260. Mostra Paolo Scrofani :
Si inaugura domani 1° settembre la mostra di pittura di Paolo Scrofani,
organizzata e curata dall'Amministrazione comunale. L'appuntamento è per
le ore 19.00, presso la Sala Pietro Palazzo, sita in via degli Studi. Tra
gli altri, interverrà il sindaco Giuseppe Digiacomo.
Comiso 31agosto 2004
Comunicato Stampa n. 259. Asilo nido :
L'Amministrazione comunale ha attivato il servizio di assistenza in favore
dei minori per la tipologia "Asilo Nido", per il periodo
compreso tra il 1° ottobre 2004 e il 30 giugno 2005. L'assessore ai
Serizi sociali, Ivana Latino, ricorda che chiunque abbia interesse, dovrà
far pervenire la domanda di ammissione, in carta semplice, tramite
l'ufficio protocollo, entro mezzogiorno del 10 settembre p.v. Le eventuali
domande pervenute entro tale termine, saranno prese in considerazione con
riserva, compatibilmente coi posti disponibili. Potranno usufruire del
servizio di asilo nido non più di cinque lattanti e venticinque divezzi.
La domanda di ammissione, sottoscritta da chi esercita la patria potestà,
dovrà indicare la dichiarazione del nucleo familiare, coi relativi dati
anagrafici, e dovrà essere corredata dal certificato di vaccinazione del
minore per il quale si richiede l'ammissione all'asilo nido e dalla
dichiarazione I.S.E.E. del nucleo familiare. Il sindaco Giuseppe Digiacomo
rileva, infine, che sono ammessi a fruire del servizio i bambini la cui
famiglia sia residente a Comiso da almeno due anni, divisi in due sezioni,
una per lattanti, da zero a diciotto mesi, e una per divezzi, da diciotto
mesi a tre anni. L'Amministrazione, tramite l'Ufficio Servizi Sociali,
predisporrà apposita graduatoria che avrà valore per tutta la durata
dell'anno scolastico. Ulteriori informazioni potranno essere richieste
dagli interessati all'Ufficio servizi Sociali, sito in via dei Larici, al
numero civico 6.
Comiso 31agosto 2004
Comunicato Stampa n. 258. Inaugurazione mostra pittura Caruso :
Si inaugura domani, mercoledì 1° settembre, la mostra personale di
pittura di Salvo Caruso, organizzata e curata dall'Amministrazione
comunale. Interverranno, tra gli altri, il sindaco Giuseppe Digiacomo e
l'assessore alla Cultura, Alessandra Nepote. Le opere del pittore comisano
saranno esposte al Foyer del Teatro Naselli fino a giorno 15 settembre. Il
tradizionale taglio del nastro averrà alle 19. "Creare le condizioni
che l'arte in tutte le sue manifestazioni si diffonda e sia fruita dai
cittadini e dal pubblico in genere è dovere di un amministratore - ha
commentato il sindaco -. Il dovere diventa un impegno quando ci si trova
dinanzi ad un artista impegnato, anche se giovane, come nel caso di Salvo
Caruso, del quale con piacere promuoviamo questa mostra in cui possiamo
ammirare gli ultimi suoi lavori così legati al nostro territorio ibleo,
ai suoi paesaggi naturali e a architettonici che Comiso , città d'arte e
di grande e lunga tradizione artistica e culturale non poteva non
ospitare". "Nemo propheta in patria ? Questa volta, direi
proprio di no . Salvo Caruso, che è di Comiso, trova la sua città pronta
a celebrarlo degnamente annoverandolo nel panorama delle sue mostre d'arte
più suggestive e prestigiose. Approdano, quindi, al magnifico Foyer del
Teatro Naselli, le opere eloquenti di un artista giovane sì, ma maturo e
apprezzato, tanto dalla gente comune quanto da colleghi e critici d'arte
del calibro di Francesco Gallo, Paolo Nifosì, Giuseppe Traina e molti
altri - ha dichiarato l'assessore alla Cultura, Nepote -. In questa
mostra, Caruso ci propone luoghi e paesaggi a noi ben noti, avvolti
dall'abbraccio discreto e armonico dei suoi colori e dal tepore
rassicurante della sua luce. O dovrei dire nostra poiché è riconoscibile
e familiare, mediterranea, anche quando inonda dolcemente lo spazio,
rispettandone le ombre ammiccanti verso una dimensione ignota e senza
tempo. La luce, protagonista indiscussa di tutte le opere, non è solo uno
strumento pittorico complice ed indispensabile, ma rivela la scienza e la
coscienza stessa dell'artista giocando con le zone d'ombra che invece ne
tradiscono i dubbi e le incognite. Certamente, tanto i paesaggi, immersi
nella vastità di un silenzio imponente e maestoso, quanto gli elementi
architettonici e urbani, ritmici e più volutamente compressi, emergono da
una tecnica personale e da un'esperienza artistica profondamente radicate
nello spirito di ricerca inesauribile ed entusiasta di un artista
sensibile.
Comiso 31agosto 2004
Comunicato Stampa n. 257. Aeroporto, assegnati i lavori :
La Commissione di gara ha assegnato questo pomeriggio i lavori per la
realizzazione dell'aeroporto di Comiso. A vincere la gara d'appalto, sulle
ventuno ditte partecipanti, è stata la Società Consortile CFC s.r.l. con
sede a Santa Venerina in provincia di Catania che ha effettuato un ribasso
del 32,11 per cento sull'importo a base d'asta di 36.950.000,00 euro di
cui 1.640.622,00 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. A
conclusione dei lavori, il sindaco Pippo Digiacomo, ha ricevuto nel suo
ufficio i commissari ai quali ha espresso un sentito ringraziamento per il
lavoro svolto prima del saluto di commiato. "Oggi - ha affermato il
primo cittadino - cominciano di fatto i lavori dell'aeroporto. Tra un mese
daremo il primo colpo di piccone e partirà ufficialmente la sfida di
Comiso, della provincia di Ragusa, della Costa Barocca a tutto il
mediterraneo".
Comiso, 28 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 256. Aeroporto Comiso :
La Commissione di gara tornerà a riunirsi domani, sabato 28 agosto, per
l'aggiudicazione dei lavori dell'aeroporto di Comiso. A conclusione del
lavoro portato avanti dal responsabile unico del procedimento, l'organismo
è stato convocato dal presidente Antonino Fortuna per le ore 17 presso
l'aula consiliare del Palazzo Municipale.
Comiso, 27 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 255. Test universitari ai ammissione all'ex
base :
Oltre cento le pre iscrizioni pervenute al nuovo Corso di studi in
Informatica Applicata erogato dall'Università di Catania presso il Centro
Euromediterraneo d'Eccellenza, sito nell'ex base missilistica. Proprio per
questo si rende necessario operare dei test di ammissione al corso
medesimo. Tali test saranno effettuati venerdì 3 settembre p.v., presso
il Centro Euromediterraneo d'Eccellenza, con inizio alle ore 9.00. Sarà
presente il prof. Vincenzo Cutello, responsabile del corso e presidente
della commissione esaminatrice.
Comiso 27 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 254. Manutenzione pozzi :
Migliora la fornitura di acqua potabile in città dopo i lavori di
straordinaria manutenzione del cosiddetto "pozzo 167" sito nel
quartiere Santi Apostoli. Tali lavori hanno comportato il consolidamento
del terreno circostante il pozzo stesso e la realizzazione di una camicia
in cemento armato fino ad una profondità di ottanta metri. La notizia è
stata diffusa dall'assessore ai Servizi alla città, Carmelo Brafa, il
quale ha altresì precisato che il pozzo era ormai quasi del tutto
insabbiato e la portata di emungimento ridotta ad appena tre-quattro litri
al secondo. "Dopo i lavori di manutenzione, le prove di portata del
pozzo hanno evidenziato un flusso d'acqua di circa venti litri al secondo
- ha specificato l'assessore Brafa -, una quantità in grado di assicurare
con regolarità l'approvvigionamento idrico del quartiere Santi Apostoli e
delle contrade Deserto e Bellona. Anzi, per evitare sprechi, l'emungimento
del pozzo è stato limitato ad un flusso di quindici litri d'acqua al
secondo, più che sufficiente a garantire il servizio. Un ringraziamento
va al Prefetto di Ragusa, Sandro Calvosa, e all'ufficio del Genio civile
per lo spirito di fattiva collaborazione in una problematica che riveste
risvolti molto delicati e di non comune rilevanza anche sotto il profilo
dell'ordine pubblico. L'aver consentito infatti il recupero del pozzo ha
permesso di continuare ad assicurare l'erogazione dell'acqua potabile in
una vasta parte del territorio comunale dove vivono circa ottomila
persone. Ha risolto, altresì, un diffuso disagio che si era manifestato
nelle scorse settimane proprio per la scarsa o totale mancanza, in qualche
caso, di erogazione dell'acqua potabile alle utenze domestiche cui si è
sopperito col servizio di autobotte. Servizio di cui l'amministrazione si
serve per assicurare l'acqua potabile in qualche altro isolato caso
periferico in attesa che la situazione ritorni alla normalità". Il
sindaco Giuseppe Digiacomo ha espresso la sua soddisfazione per la
positiva conclusione della vicenda ricordando che l'Amministrazione
comunale è costantemente impegnata al massimo per assicurare la
regolarità di un servizio, l'erogazione alle utenze domestiche dell'acqua
potabile, certamente necessario e particolarmente sentito dai cittadini
comisani.
Comiso 27 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 253. Presentazione Comiso Calcio :
Avrà luogo domani sera, inizio alle 21.00, presso la Villa Comunale, la
presentazione ufficiale della nuova squadra della Polisportiva Comiso che
prenderà parte nella stagione agonistica 2004-05 al campionato di calcio
d'Eccellenza, girone B. La manifestazione, promossa e organizzata dalla
società verdearancio, ha il patrocinio del Comune di Comiso.
Interverranno il sindaco Giuseppe Digiacomo e l'assessore allo Sport,
Giovanni Occhipinti. Presenterà la serata, che sarà allietata da gruppi
musicali, la giornalista Nadia D'Amato. Sarà l'occasione per gli sportivi
comisani di conoscere i nuovi giocatori ingaggiati dalla società
presieduta da Franco Caruso e augurare il classico in bocca al lupo a
tutta la squadra che inizierà gli impegni ufficiali già domenica
prossima con l'esordio casalingo in Coppa Italia contro lo Scicli.
Comiso 26 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 252. Verbale di riconsegna lavori
metanizzazione :
Firmato questa mattina il verbale di riconsegna dei lavori alla società
"Siciliana Gas Spa" per la realizzazione della rete cittadina
del gas metano. L'atto segue la positiva conclusione del contenzioso
amministrativo intentato dalla ditta Conscoop presso il Tar di Catania che
ha bloccato l'iter per l'avvio del servizio di fornitura alle utenze
domestiche del metano, risoltosi con la rinunzia della ditta ricorrente al
giudizio. Chiuso quindi l'iter giudiziario, può riprendere ora a grandi
passi la corsa verso la metanizzazione del territorio comisano.
"L'esito positivo della vicenda giudiziaria ci permette di concludere
gli atti preliminari all'attivazione del servizio - ha commentato
l'assessore ai Servizi alla città, Carmelo Brafa -. Ora siamo in grado di
attivare il contratto con la Società Siciliana Gas e quindi riteniamo che
le utenze potranno usufruire del metano già dall'inizio del prossimo
inverno previo un opportuno controllo di tutta la rete già installata e
del completamento delle prove di tenuta. Più precisamente, inizieranno
nei prossimi giorni le verifiche tecniche. In secondo luogo, subito dopo
il deposito degli atti relativi alla chiusura del contenzioso presso la
cancelleria del Tar si passerà alle attività inerenti all'erogazione del
gas metano presso le singole utenze". La concessione del servizio
alla "Società Siciliana Gas" avrà una durata di 12 anni con
decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello d'inizio
dell'erogazione del gas. La rete di distribuzione e gli impianti
d'allacciamento per la frazione di Pedalino saranno eseguiti su progetto
fornito dal Comune a spese della società concessionaria del servizio,
inoltre al Comune sarà versato il pagamento annuale di un canone.
Comiso 25 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 251. IGP uva da tavola :
Definite nel corso di una apposita conferenza di servizio svoltasi ieri -
le attività previste dal protocollo d'intesa a cui il Comune di Comiso ha
aderito per la promozione e la valorizzazione dell'uva da tavola IGP di
Mazzarrone, assieme ai comuni di : Caltagirone, Licodia Eubea, Chiaramonte
Gulfi , Acate, ovviamente Mazzarrone, oltre che con il Consorzio dell'uva
da tavola IGP di Mazzarrone, le associazioni di categoria, e le province
regionali di Ragusa e Catania. L'Assessore all'agricoltura del Comune di
Comiso, Gigi Bellassai, promotore dell'iniziativa, alla fine della
riunione a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti dei comuni citati,
il presidente dell' ISPROA, Paolo Salvo, i dirigenti delle unità
operative dell'Assessorato Regionale agricoltura di Caltagirone e Vizzini
ed i componenti del tavolo tecnico, ha dichiarato: "Nel corso
dell'incontro è stato ufficializzato il finanziamento dell'iniziativa nel
suo complesso con circa 50.000 Euro da parte dell'Assessorato Agricoltura
e Foreste della Regione Siciliana e pertanto è stato definito nei
dettagli il relativo progetto che sarà sviluppato nelle prossime
settimane. Questo primo finanziamento vede riconosciuto un comparto
strategico, quello viticolo dell'area sud orientale dell'isola - che con
10.000 ettari vitati, un milione di giornate lavorative e cento milioni di
euro di fatturato- è stato sempre uno dei più fiorenti anche se non
adeguatamente attenzionato e sostenuto dalle politiche agricole regionali
e nazionali. Per questo motivo oggi è importante questo percorso che
punta a costituire un polo coeso che sia presente a pieno titolo nel
mercato vitivinicolo in forza delle ottime produzioni di uve bianche e
nere comunque, già conosciute nei mercati nazionali ed internazionali.
L'innovazione di questa operazione di marketing sta proprio nell'avere
puntato sul valore aggiunto del marchio di qualità, tutelato da un
consorzio, che dia una connotazione particolare alle nostre uve da tavola,
ed alle rispettive zone di produzione. Dunque il Comune di Comiso assieme
ai comuni limitrofi che sono zone di produzione dell'Uva IGP, si è fatto
promotore di tutta una serie di iniziative che hanno come fine ultimo,
quello della divulgazione locale e regionale (per sostenere i produttori
incentivandoli all'adesione al consorzio a alle gestione del processo di
qualità)e contemporaneamente punti strategicamente ai mercati nazionali e
internazionali trainando con se le virtualità culturali,
eno-gastronomiche e le tipicità dei territori. E si incomincia proprio da
un programma calendarizzato che parte da fine Agosto per concludersi in
Novembre, dove tutti i comuni aderenti al protocollo, sono coinvolti in
diversi momenti eno-agro-alimentari, attraverso degustazioni, esibizioni
pasticcere , dibattiti tematici.Si può dire che si tratta di una Kermesse
itinerante tra i sei comuni, a Comiso si svolgerà dal 22 al 26 settembre
nella frazione di Pedalino. Contemporaneamente, l'uva da Tavola IGP di
Mazzarrone, assieme ad altri prodotti tipici dei comuni che stanno
collaborando all'iniziativa, sarà presente in ottobre all'Eurovetrina
CASA SICILIA di Parigi, ed al JOLLY HOTEL di Milano e al SIAL di Parigi,
dove si incontreranno significative rappresentanze commerciali a livello
europeo, del settore economico, agricolo, turistico ed enologico. Va da se
che con queste iniziative, siamo solo nella fase iniziale della promozione
e pubblicizzazione del prodotto viticolo, ed anche se la strada è lunga,
e le esigenze del mercato sempre più specifiche, sono convinto che anche
la nostra uva, come tanti altri prodotti locali , non teme il confronto
nel mercato europeo".
Comiso, 13 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 250. Ancora su Costa Barocca :
Il sindaco Giuseppe Digiacomo, preso atto del dibattito in atto nei mezzi
di informazione sulla sua proposta di identificare la costa iblea con un
nome che sia il simbolo di questa terra al fine di trovare una
denominazione che sia in grado di far riconoscere il nostro territorio
cosi come è già avvenuto per la Costa Smeralda o la Costa Azzurra,
rileva l'interesse suscitato dal tema proposto e precisa quanto segue:
"Constato con piacere che l'idea di identificare in maniera chiara
quella che è la nostra splendida riviera che va da Marina di Acate a
Marzamemi con un nome, Costa Barocca, che sia non solo rappresentativo del
mare ma che sia anche associato al nostro altrettanto splendido entroterra
è stata capita soprattutto dai colleghi Solarino e Aiello. Entrambi hanno
colto appieno la problematica ad essa connessa. La denominazione Costa
Barocca non è solo un problema legato alla necessità di individuare
nella sintesi di un nome un distretto turistico-culturale d'eccellenza. Si
tratta della possibilità di aprire un dibattito politico, economico,
sociale rivolto all'opinione pubblica, alla classe dirigente e agli
intellettuali di una provincia dalle grandi potenzialità ma mortificata
negli anni , anzi direi da decenni, da un municipalismo di retroguardia
che ha prodotto danni incalcolabili ad una crescita, certamente avvenuta,
ma ben al di sotto di quello che poteva essere, di quello che questo
territorio meritava.La Costa Barocca ha bisogno, per essere una proposta
forte, di essere presentata come un unicum, senza soluzione di
continuità: nessuna delle realtà municipali può, per quanto bella,
vivace, colta, produttiva, bastare a se stessa. Intenti avvelenati, come
quelli del consigliere provinciale Giovanni Occhipinti rappresentano
proprio quella retroguardia culturale che ha reso il territorio ibleo
diviso, chiuso nel suo splendido isolamento". "Agricoltura,
spiagge, barocco, enogastronomia, animazione culturale debbono essere
presentati come itinerari e obiettivi di tutta la provincia per crescere
in qualità e competitività dell'offerta alla pari di qualsiasi altro
distretto mediterraneo - conclude il sindaco Digiacomo -.Un esempio che è
anche un suggerimento al consigliere Occhipinti: da quanti anni non si
organizza in provincia di Ragusa una grande mostra d'arte? Siamo solo
capaci di crogiolarci nello sterile compiacimento dei nostri grandi
maestri, viventi e non, senza però le consequenziali iniziative
importanti e di ampio respiro. Se non subentra questa nuova cultura alla
base dei nostri ragionamenti, se non si comprende davvero che la Costa
Barocca potrebbe diventare una grande occasione di sviluppo del turismo,
si rischia di non sfruttare in pieno la presenza del nuovo aeroporto che
potrebbe essere ridotto ad un utilizzo saltuario e poco consono alle sue
notevoli potenzialità".
Comiso 6 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 249. Contributi società sportive :
Sono in pagamento i contributi ordinari destinati alle società sportive.
I fondi sono esigibili da oggi presso gli sportelli della Banca Agricola
Popolare di Ragusa. "Si tratta della liquidazione dei contributi
dovuti alle associazioni sportive per l'attività svolta nell'anno
agonistico 2001-02 e della prima parte dei contributi ad esse destinate
per l'anno agonistico 2002-03 - ha specificato il sindaco Giuseppe
Digiacomo -. Si tratta di fondi che possono essere subito incassati dalle
società le quali possono quindi affrontare le spese di iscrizioni ai
nuovi campionati e fronteggiare le uscite più immediate con una certa
tranquillità. Entro un lasso di tempo ragionevole saremo in grado di
liquidare anche la restante parte della stagione 2002-2003".
L'assessore allo Sport, Giovanni Occhipinti, ha ricordato che per quanto
riguarda l'ammontare dei contributi, relativamente alla liquidazione delle
stagione 2001-02 "si tratta di circa 167 mila euro distribuiti tra
diciassette società. Tale somma è il sessanta per cento dell'importo
totale dei contributi ordinari in quanto il quaranta per cento era stato
già percepito. Invece, in riferimento alla stagione 2002-03, le sedici
società sportive aventi diritto percepiscono un totale di circa
novantunomila euro equivalente all'anticipazione del quaranta per cento
della stagione dio riferimento". "La corresponsione di questi
contributi - ha infine osservato l'assessore al Bilancio, Luigi Belluardo
che ha disposto il pagamento dei mandati - conferma lo stato di salute
delle casse comunali che, come già detto più volte in passato, soffre
solo di problemi di liquidità di cassa dovute ai ritardi dei flussi
finanziari provenienti da Stato e Regione. Il Comune non solo quindi non
è sulle soglie del dissesto come vorrebbero far credere i nostri
oppositori, ma è in grado di far fronte agli impegni presi, anche con le
società sportive che, come tutti, devono solo pazientare e stringere i
denti, ma non sono abbandonate a se stesse".
Comiso 6 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 248. Comunicazioni urp :
Si comunica che presso gli sportelli dell'Urp, siti in via Canonico
Flaccavento, è possibile effettuare la pre-iscrizione al corso
universitario in Scienze Infermieristiche istituito dall'Ausl 7 di Ragusa.
Inoltre, è possibile iscriversi al corso universitario di Informatica
Applicata organizzato e curato dall'Università di Catania, che si avrà
luogo presso il Centro Euromediterraneo d'Eccellenza, sito nell'ex Base
Nato il cui termine di scadenza è il 24 agosto p.v. Naturalmente è
possibile iscriversi a tutti gli altri corsi di laurea dell'Università
degli Studi di Catania.
Comiso 6 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 247. Consiglio comunale 6 agosto :
Il presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Cannata, ha convocato il
civico consesso in seduta ordinaria domani pomeriggio, con inizio alle ore
17.00 presso l'Aula consiliare del Palazzo Municipale sito in Piazza Fonte
Diana, secondo le modalità previste dal regolamento delle adunanze, come
integrate, sostituite o modificate dallo Statuto Comunale per la
trattazione del seguente O. d. G.:
1. Lettura ed approvazione dei verbali della seduta del 07.05. 2004
(delibere dal n. 42 al n. 51), del 18. 06. 2004 (delibere dal n. 53 al n.
61) e del 22.06.2004 (delibere dal n. 62 al n. 65);
2. Tutela della pubblica salute - Nosocomio di Comiso -
Provvedimenti;
3. Approvazione conto consuntivo anno 2003 dell'Istituzione "S.
Fiume";
4. Approvazione Bilancio Consuntivo anno 2003 dell'Istituzione IS.PRO.A.;
5. Approvazione Conto Consuntivo anno 2003 - Provvedimenti;
6. Variazioni di bilancio 2004;
7. Piano particolareggiato zona "D" adiacente alla S. P.
Comiso-Chiaramonte. Revoca della D. C. n.26/2003 e adozione ai sensi
dell'art. 12 comma 7 lett. B) della l.R. N. 71/78;
8. Modifica regolamento Pip - Integrazione art. 16;
9. Protocollo d'intesa per insediamento impresa di ingegnerizzazione e
produzione industriale. Provvedimenti;
10. Revoca lotti assegnati Zona artigianale. Provvedimenti;
11. Approvazione graduatoria ditte per assegnazione lotti Zona
artigianale. Terzo bando;
12. Modifica Piano triennale OO. PP. 2004/2006. Inserimento nuova
opera.
Comiso 5 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 246. Modifica statutaria Sogevi :
Questa mattina, presso la sala giunta del Municipio si è tenuto un
incontro tra il presidente della SO.GE.V.I., dott. Luca Genovese,
l'amministratore delegato, dott. Rosario Alescio, e i rappresentanti dei
comuni del Patto per definire il nuovo statuto della società che
permetterà alla SO.GE.V.I. di presentarsi nella realtà della provincia
iblea come agenzia di sviluppo per promuovere e realizzare iniziative che
possano essere sintesi e risultati della progettualità degli operatori
dei settori economici del territorio. A ricevere gli ospiti e presiedere
la riunione è stato delegato dal Sindaco Giuseppe Digiacomo l'assessore
al Territorio e Agricoltura, Gigi Bellassai. Il nuovo statuto prevede la
trasformazione della società da srl in Spa con un ammontare del capitale
sociale di euro 120.000. L'oggetto sociale viene ampliato così da dotare
la struttura di uno strumento utile a soddisfare i bisogni del territorio.
La compagine sociale viene allargata al comune di Chiaramonte Gulfi che,
con gli altri comuni ipparini, presente marcate analogie sociali,
economiche, morfologiche e culturali. Inoltre si sta valutando la
possibilità di aprire alla partecipazione di soggetti a rilevanza
nazionale e internazionale. In generale, il nuovo statuto ribadisce il
ruolo forte dei soci pubblici, che mantengono la maggioranza del capitale
sociale e il ruolo di guida programmatico all'interno della società.
Nell'incontro è stato altresì ribadito l'impegno della SO.GE.V.I. a
partecipare alla costituzione di un soggetto consortile fra le società
dei patti iblei per la gestione dei fondi ex Insicem. Il sindaco di
Vittoria, on. Francesco Aiello, tra le altre cose, ha ribadito che la
nuova Spa, sul modello della SO.GE.V.I., dovrà avere un radicamento forte
sul territorio. "L'idea è che la SO.GE.V.I. sia trasformata in uno
strumento di sviluppo locale capace di attirare l'interese dei privati in
una logica di forte rapporto stringente tra enti locali e imprese - ha
dichiarato l'assessore Bellassai -. In questa direzione l'assetto
societario che prevede la maggioranza pubblica del capitale e
l'attribuzione dell'amministratore delegato ai soggetti privati fornisce
ampie garanzie di controllo della parte pubblica e di spinta propositiva e
la flessibilità operativa dei privati.Il forte collegamento tra i comuni
di questa porzione di territorio è un bell'esempio della capacità di
superamento dei municipalismi puntando ad una logica di sistema che
polarizzi risorse economiche pubbliche soprattutto attraverso la
partecipazione ai bandi comunitari. Salutiamo quindi con soddisfazione la
disponibilità a far parte di questa nuova società del Comune di
Chiaramonte con il quale si condividono vocazioni e percorsi di
sviluppo". Si dà appuntamento a tutti i soci della SO.GE.V.I. a
giorno 27 settembre per l'assemblea straordinaria della società che
delibererà l'approvazione del nuovo statuto.
Comiso 4 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 245. Projetct financing per il Parco dell'Ippari
:
Il Parco dell' Ippari sarà completato ricorrendo ad un Project Financing.
Alla proposta pubblica effettuata del comune di Comiso per l'utilizzo di
questo strumento finanziario innovativo ha risposto una società di
progetto denominata Ippari Service s.r.l. Il programma del nuovo parco
proposto dalla società di progetto IPPARI SERVICE s.r.l. e progettato
dallo Studio di Architettura - Giovanna La Rosa & Luigi Aggius Vella,
è stato presentato sottoforma di proposta di progetto preliminare,
seguendo la procedura del Project Financing. Il Project Financing così
come strutturato nella Legge Quadro in Materia Di Lavori Pubblici 109 del
1994 all'art.37 e successive modifiche 554 del 1999 all'art.37 bis nasce
da una serie di esigenze dell'Amministrazione sulle opere pubbliche,
guardando anche le esperienze internazionali e soprattutto quella
anglosassone. . "Negli ultimi anni - ha dichiarato l'assessore alle
Politiche del territorio Gigi Bellassai - si è svolto in Italia fra le
forze politiche, imprenditoriali, sociali, culturali un ampio dibattito
attorno alle forme più adatte a favorire il coinvolgimento del capitale
privato nel finanziamento delle infrastrutture pubbliche. Si è sempre
più consolidato il convincimento che se da una parte è urgente avviare
un concreto programma di potenziamento degli interventi sul territorio,
dall'altra un tale programma non può essere realizzato tramite l'impiego
delle sole risorse pubbliche. Per ovviare a questa disfunzione si fa
ricorso alla Finanza di progetto, che è una formula che collega
costruzione e gestione di un'opera, consentendo di finanziare iniziative,
anche di grande importo, mediante i rientri dell'investimento tramite la
gestione dei flussi di cassa, ma soprattutto grazie all'articolo 37bis che
favorisce il promotore dandogli il diritto di prelazione sulla proposta
presentata. Non ci troviamo, quindi, di fronte ad una particolare e
specifica tecnica finanziaria, ma ad una combinazione di tecniche
tradizionali e nuove, coordinate e finalizzate in vista della creazione di
una fonte di reddito attraverso l'immissione di un nuovo prodotto(bene o
servizio) sul mercato, con una identificazione tra idea e nuova
impresa". "La proposta formulata dalla società - ha continuato
l'assessore Bellassai - parte dal recupero di alcune specie vegetali
tipicamente mediterranee e riconverte a "stanza" il vecchio
rudere presente nel lotto, creando così un giardino tematico. Su questo
primo sistema se ne innestano altri: il più caratterizzante è un
reticolo cartesiano sui cui vertici vengono collocati attività diversi
fra loro. L' idea è quella di prevedere la massima flessibilità nello
sviluppo futuro: le Folie, situati durante l'attraversamento, stabiliscono
punti di tensione e di orientamento di percorsi e di attività, secondo
quella che è stata definita una strategia a "geometria
aleatoria". Esistono differenti maniere di organizzare lo spazio
attraverso la storia o la geometria: le centralità, lo zooning, le
maglie, le grandi composizioni assiali o no, i modelli tematici. Nessun
modo è qui soddisfacente. In principio nei sistemi del Parco dell'Ippari
si sovrappongono linee, punti e superfici. La maglia 1.20x1.20 m è
dettata da una ricerca di certezza di una costante in mezzo a numerose
variabili. Una riflessione critica anti-struttura, anti-forma si è
sviluppata per fare posto ad una dimensione programmatica evolutiva
dell'architettura. Da principio si cerca di trasformare la differenza in
valore a partire da costanti (la trama delle folie, gli assi delle
coordinate di riferimento della città, l'aleatoria "pellicola"
serpeggiante della Promenade cinematique dettata dal fiume); si tratta di
generare delle differenze.Sul reticolo delle folie si sovrappone un
secondo sistema, quello delle praterie: campi a prato definiti sul
perimetro da percorsi secondari. Un terzo sistema interpola i primi due,
una Promenade cinematique, linea sinuosa che attraversa tutto il parco con
ampie volute e leggere pendenze - sul percorso più lungo possibile,
secondo la migliore tradizione del giardino romantico - e che tocca una
serie di giardini tematici tutti diversi, ciascuno col proprio tema;
questi sono caratterizzati: dall'isola delle essenze, l'isola dell'acqua,
dal teatro all'aperto, dal giardino zen, dal giardino dei giochi e da
spazi coperti polifunzionali.Le attività di spettacolo, esposizione,
sport libero, approccio didattico alla natura si alternano e succedono su
questa complessa rete di percorsi e relazioni secondo un programma
vastissimo. Oltre che mantenere ed incrementare il verde esistente nel
parco, sono stati aggregati altri esemplari di: Olea Europaea, Ceratonia
Siliqua,Citrus Limon, Citrus Sinensis tipiche del territorio ibleo,
essenze d'alto fusto come la Ficus Elastica formeranno una barriera
acustica per l'inquinamento al traffico veicolare, le siepi sempreverdi di
Viburnum Tinus permetteranno di caratterizzare l'isola delle essenze
creata da una "stanza a cielo aperto" ed incrementata dalla
presenza di cespugli di Lavandula Officinalis, Rosmarinus Officinalis e la
Vitis Vinifera, originaria del bacino del Mediterraneo, identificherà la
storia d'Italia come maggior produttore mondiale di uva."
"Questo parco a Comiso - ha spiegato il sindaco Giuseppe Digiacomo -
costituisce una via diversa del giardino contemporaneo. Si tratta di un
parco di massa, a grande intensità di attività. Il parco è un sistema
urbano di riorganizzazione dell' area situata ai margini del fiume Ippari,
nella quale si è giaà attuatao un primo stralcio dell'attività di
rinaturalizzazione. Nel Parco Ippari èaltresì necessaria la presenza di
uno spazio pubblico polifunzionale di massa con caratteristiche di
sostenibilità e flessibilità sia nel rapporto con il parco che con la
città. In questo senso il Parco Ippari è un unicum ma è anche, nel
metodo un modello: il lavoro sui parchi oggi deve fare riferimento
soprattutto ad una intensificazione, in qualità e quantità, delle
relazioni della vita collettiva all'interno della città.
"Parco" e "urbano" sono due parole cariche di
referenze. Esse sono supercodificate: bisogna dunque cominciare
dall'evacuare la nozione di parco urbano, cercare di mescolare la
riflessione sul sistema del verde all'interno della città , non già come
semplice luogo di ritrovo esteticamente gradevole, ma con il concetto più
ampio di sostenibilità urbana che guardi ad una città più umana con una
grande attenzione alla sua coesione sociale a cui le strutture collettive
devono contribuire."
Comiso 3 agosto 2004
Comunicato Stampa n. 244. Cordoglio sindaco per la scomparsa di
Gaglio :
"E' scomparso un caro amico oltre che un valente collaboratore".
E' stato il primo commento del sindaco Giuseppe Digiacomo dopo aver
appreso della morte del dott. Francesco Gaglio, consulente per
l'Amministrazione comunale per le infrastrutture strategiche per lo
sviluppo socio-economico. "Il dottor Gaglio, Ciccio come
affettuosamente lo chiamavamo gli amici, in questi anni ha svolto
un'insostituibile opera di consulenza per la realizzazione delle più
importanti infrastrutture cittadine e non solo. A lui, un esempio per
tutti, va riconosciuto il merito di aver creduto nella realizzazione della
rete cittadina del gas metano, un'opera alla quale con passione e
generosità ha dedicato molto del suo tempo e alla stessa metanizzazione
delle campagne dell'intera fascia trasformata grazie alla spinta
propulsiva data per l'ideazione di importanti progetti finalizzati a
questo scopo. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze". Al
cordoglio del sindaco si sono uniti anche gli altri membri della Giunta
Municipale. Francesco Gaglio ha ricoperto un ruolo di primo piano sia
politico sia istituzionale. Dirigente del Pci prima e dei Ds poi, è stato
consigliere comunale ricoprendo la carica di assessore per nove anni. Dal
1990 al 1994, sotto la sindacatura Zago, è stato anche vicesindaco. Con
l'Amministrazione Digiacomo ha svolto il ruolo di consulente per le
infrastrutture strategiche per lo sviluppo economico. Alla sua sagacia e
competenza si devono i finanziamenti per la realizzazione di non poche
opere pubbliche. Dal 2000 ha dato un notevole apporto allo sviluppo del
progetto Pit Valle dell'Ippari, poi peraltro abortito, ideando una serie
di interventi strutturale per il rilancio economico e produttivo del
comprensorio ipparino. In particolare, è sua l'idea della metanizzazione
delle campagne per migliorare la qualità degli standard di produzione
riducendone i costi. Un progetto riproposto, questa volta con successo,
nel Pios Valle dell'Ippari, diretta evoluzione del primo.
Comiso 3 agosto 2004 |