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Home > comune24ore > comunicati_stampa > agosto_2004 >
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Comunicato Stampa n. 261. Riserva Pino d'Aleppo - osservazioni dell'Amministrazione comisana :
Relativamente alla riunione in programma domani mattina presso la Provincia Regionale avente ad oggetto le problematiche concernenti la Riserva del Pino d'Aleppo, l'assessore al Territorio, Luigi Bellassai, rende noto quale sarà la posizione del Comune di Comiso in materia. L'ambito territoriale della riserva del Pino d'Aleppo per la presenza irragionevoli e non accettabili vincoli ambientali di natura cogente, finalizzati al mantenimento, miglioramento, ripristino della qualità ambientale, condiziona e pregiudica la continuità di una normale conduzione agricola. Si rende pertanto necessaria la revisione della perimetrazione e del regolamento vigente secondo concreti principi di sostenibilità ambientale che coniughino il progresso economico e sociale con la tutela dell'ambiente così da risolvere i problemi di discriminazione e le variabili di disuguaglianza legati all'"adattabilità" dei lavoratori agricoli operanti in zone ricadenti nell'area protetta. Gli agricoltori devono infatti affrontare accanto ai problemi strutturali del settore agricolo, anche un regolamento di utilizzo della riserva estremamente vessatorio che inibisce il sereno sviluppo dell'attività agricola mettendone a rischio la stessa sopravvivenza delle aziende. I vincoli conservativi che contrastano ogni possibile sviluppo ancorché equilibrato ed utile, non costituiscono una corretta risposta alle esigenze della comunità. L'istituzione della Riserva - antecedente l'avvento della legge quadro n. 394/1991 sulle "aree naturali protette" che ha determinato una sorta di rivoluzione istituzionale relativa alla programmazione, realizzazione, sviluppo e gestione dei parchi e delle riserve naturali in cui gli aspetti naturalistico-ambientali e territoriali-urbanistici sono integrati in una visione sistemica e unitaria - è caratterizzata da una rigidità concettuale di fondo nel privilegiare i monotematismi naturalistici (biologici e fisiografici) a scapito degli ecosistemi complessi, quando invece una visione più moderna tende ad attribuire valore proprio alle complesse interazioni fra le diverse componenti ambientali. E' evidente la portata innovativa della legge quadro nazionale, per l'attenzione data agli ecosistemi ed alle interazioni fra elementi naturali, per il valore dato alla presenza ed all'attività dell'uomo, soprattutto per quelle maggiormente connaturate con l'uso delle risorse naturali (agricoltura e silvicoltura), per la promozione della sperimentazione di nuovi processi produttivi nell'ottica della sostenibilità. Tale conquista legislativa e concettuale che schiude vaste prospettive di azione concreta è ignorata dall'attuale forma istitutiva della riserva caratterizzata da un rigido sistema vincolistico (restrizioni, preclusioni, vincoli, divieti) con una connotazione del territorio in termini essenzialmente statici. L'intento è pertanto di "rivitalizzare" la disciplina fondante la riserva, poco attenta alle sensibilità dei cittadini direttamente "toccati" dalla sua istituzione, adeguandone i contenuti alla realtà socio-economica e facendone uno strumento agile e moderno che protegga la natura e, con la natura, l'uomo. Bisogna sempre tenere presente lo sviluppo sostenibile, razionale delle risorse, senza comunque implicare la messa in discussione della tutela ambientale. Le stesse aree protette devono pertanto essere progettate in termini di crescita e di sviluppo, prevedendo interventi compatibili con le caratteristiche naturali ed ambientali, riconoscendo che con la qualità si possono affrontare interventi umani compatibili con le preesistenze naturali e antropiche. Il ridisegno dell'area protetta deve convergere su alcuni punti cardini quali: filosofia ed evoluzione del concetto di area protetta che vede il superamento di quel diffuso preconcetto - antecedente la legge quadro - che voleva in queste aree l'istituzione di sacrari della natura, e la definizione di nuovo modo di concepire la tutela ambientale che coniughi la conservazione della natura, tutela della biodiversità e del paesaggio con l'armonioso sviluppo delle comunità locali, della loro cultura e del loro patrimonio. Si ravvisa che il successo nella gestione delle aree protette dipende dalla combinazione della cura verso l'ambiente, con l'attenzione al benessere sociale ed economico della gente che vi vive, nonché della più ampia comunità che ne beneficia; definizione di una strategia di collaborazione (accordo, protocollo di intesa, patto ecc.) tra il sistema dell'area protetta e il mondo agricolo e sua diffusione e applicazione a livello locale. Ciascuna area protetta nella sua peculiarità e potenzialità può essere valorizzata infatti solo attraverso la ricerca di soluzioni operative che rispondano anche alle attese della popolazione locale; promozione di uno sviluppo integrato che investa il comparto agricolo (settore locale trainante), reso mutilo dal regolamento della riserva, attraverso il coinvolgimento degli imprenditori agricoli i quali devono assumere un ruolo attivo nell'attuazione degli interventi agro-ambientali che, così fondati su un regime di adesione volontaria, trovano nella condivisione e recepimento delle strategie di sviluppo da parte dei destinatari finali, le uniche possibilità di successo; adozione di tecnologie ecocompatibili per le colture protette: tralasciando i problemi, pur importanti, dell'impatto della serra sul paesaggio e sul clima per emissione di gas nell'atmosfera (es. metano, ossido di azoto), si può osservare che le colture protette causano problemi di contaminazione dell'aria, del suolo e dell'acqua e di presenza di residui tossici nei prodotti. Sarebbe quindi auspicabile che, nell'affrontare le varie tematiche di questo agroecosistema, l'approccio perseguito sia di tipo sistemico e multidisciplinare in cui l'impiego delle diverse tecnologie innovative disponibili sani la conflittualità che ancora esiste tra processo produttivo da un lato ed esigenze di ordine ambientale dall'altro. In questo contesto, una strategia innovativa per ridurre l'impatto delle colture protette sull'ambiente é quella che tende a trasformare la serra da sistema agricolo "aperto" a uno di tipo "chiuso", sostanzialmente basato sulla riduzione/riutilizzo del materiale di scarto e dei residui tossici, sull'automatizzazione ed informatizzazione, sul monitoraggio dei parassiti, sulla coltivazione "senza suolo", sul riciclo della soluzione nutritiva. L'affermarsi di una serricoltura avanzata deve essere legata alla capacità di perseguire una politica agricola che sia in grado non solo di valorizzare la qualità dei prodotti, ma anche di facilitare ed accelerare il cambiamento tecnologico, di orientare la ricerca e la sperimentazione e di promuovere un servizio di assistenza tecnica qualificato sul territorio. Bisogna altresì considerare un regime di aiuto che riconosca la specificità dell'agricoltura dell'area protetta con criteri più selettivi per il perseguimento di obiettivi ambientali; promozione di nuovi percorsi di sviluppo che gli agricoltori possono trovare nelle aree dove le condizioni ambientali e le caratteristiche strutturali del comparto hanno da tempo ridimensionato il ruolo dell'agricoltura in chiave produttiva, e ove si privilegiano gli obiettivi di tutela attraverso la valorizzazione delle produzione agricole tradizionali con sostegno del turismo rurale. La valorizzazione delle produzioni agricole nell'area protetta, affinché si attivino positivi impatti anche in termini di reddito e occupazionali, deve puntare sulla qualità. Questa caratteristica delle produzioni tipiche deve essere ben visibile e certificata. Devono quindi essere adottati disciplinari di produzione che favoriscano tecniche a basso impatto e biologiche e che, dove ricorrono le condizioni, valorizzino anche le cultivar e le razze autoctone. In questo modo, la valorizzazione basata sulla qualità, consente di perseguire anche l'obiettivo di tutela dell'ambiente e della biodiversità. L'ambiente non è infatti considerato come qualcosa "in più", ma come una dimensione fondamentale dello sviluppo agricolo e rurale e della vita socio-professionale degli agricoltori. Merita osservare che un'agricoltura maggiormente rispettosa dell'ambiente non è sinonimo di ritorno a metodi di produzione arcaici. L'agricoltura biologica, ad esempio (che costituisce uno dei percorsi verso l'agricoltura sostenibile) si avvale di tecniche fitosanitarie molto avanzate, benché naturali, per evitare l'uso di pesticidi. I vincoli di destinazione produttiva determinati in detti spazi possono trasformarsi in nuove opportunità per l'impresa agricola e aprire nuovi mercati. D'altra parte l'attività agricola, la presenza delle famiglie agricole sul territorio, pratiche di coltivazione e di allevamento rispettose dell'ambiente e, in molti casi, finalizzate alle ricostruzione di un habitat degradato e compromesso, rappresentano una risorsa insostituibile, da incentivare; la vegetazione ripariale attuale, costituita dal canneto, è da considerarsi vegetazione di sostituzione alla ripisilva primigenia. Favorita in passato dall'ampio utilizzo delle canne e dalla scomparsa degli elementi arborei, tale formazione vegetale oggi assume valore di formazione durevole che ostacola quel dinamismo che porterebbe ad uno stadio a struttura forestale. La presenza, lungo l'alveo del fiume, di sparsi elementi arborei quali il Pioppo e il Salice, riconduce all'unità sistematica del Platano-Salicetum pedicellatae. Per cui un qualsiasi intervento volto alla rinaturalizzazione dell'area dovrebbe favorire le essenze dell'associazione che, per selezione sociologica, ridurrebbero l'espansione del canneto e porterebbero verso lo stadio climax. 
Comiso 31agosto 2004 

Comunicato Stampa n. 260. Mostra Paolo Scrofani : 
Si inaugura domani 1° settembre la mostra di pittura di Paolo Scrofani, organizzata e curata dall'Amministrazione comunale. L'appuntamento è per le ore 19.00, presso la Sala Pietro Palazzo, sita in via degli Studi. Tra gli altri, interverrà il sindaco Giuseppe Digiacomo. 
Comiso 31agosto 2004 

Comunicato Stampa n. 259. Asilo nido : 
L'Amministrazione comunale ha attivato il servizio di assistenza in favore dei minori per la tipologia "Asilo Nido", per il periodo compreso tra il 1° ottobre 2004 e il 30 giugno 2005. L'assessore ai Serizi sociali, Ivana Latino, ricorda che chiunque abbia interesse, dovrà far pervenire la domanda di ammissione, in carta semplice, tramite l'ufficio protocollo, entro mezzogiorno del 10 settembre p.v. Le eventuali domande pervenute entro tale termine, saranno prese in considerazione con riserva, compatibilmente coi posti disponibili. Potranno usufruire del servizio di asilo nido non più di cinque lattanti e venticinque divezzi. La domanda di ammissione, sottoscritta da chi esercita la patria potestà, dovrà indicare la dichiarazione del nucleo familiare, coi relativi dati anagrafici, e dovrà essere corredata dal certificato di vaccinazione del minore per il quale si richiede l'ammissione all'asilo nido e dalla dichiarazione I.S.E.E. del nucleo familiare. Il sindaco Giuseppe Digiacomo rileva, infine, che sono ammessi a fruire del servizio i bambini la cui famiglia sia residente a Comiso da almeno due anni, divisi in due sezioni, una per lattanti, da zero a diciotto mesi, e una per divezzi, da diciotto mesi a tre anni. L'Amministrazione, tramite l'Ufficio Servizi Sociali, predisporrà apposita graduatoria che avrà valore per tutta la durata dell'anno scolastico. Ulteriori informazioni potranno essere richieste dagli interessati all'Ufficio servizi Sociali, sito in via dei Larici, al numero civico 6. 
Comiso 31agosto 2004 

Comunicato Stampa n. 258. Inaugurazione mostra pittura Caruso : 
Si inaugura domani, mercoledì 1° settembre, la mostra personale di pittura di Salvo Caruso, organizzata e curata dall'Amministrazione comunale. Interverranno, tra gli altri, il sindaco Giuseppe Digiacomo e l'assessore alla Cultura, Alessandra Nepote. Le opere del pittore comisano saranno esposte al Foyer del Teatro Naselli fino a giorno 15 settembre. Il tradizionale taglio del nastro averrà alle 19. "Creare le condizioni che l'arte in tutte le sue manifestazioni si diffonda e sia fruita dai cittadini e dal pubblico in genere è dovere di un amministratore - ha commentato il sindaco -. Il dovere diventa un impegno quando ci si trova dinanzi ad un artista impegnato, anche se giovane, come nel caso di Salvo Caruso, del quale con piacere promuoviamo questa mostra in cui possiamo ammirare gli ultimi suoi lavori così legati al nostro territorio ibleo, ai suoi paesaggi naturali e a architettonici che Comiso , città d'arte e di grande e lunga tradizione artistica e culturale non poteva non ospitare". "Nemo propheta in patria ? Questa volta, direi proprio di no . Salvo Caruso, che è di Comiso, trova la sua città pronta a celebrarlo degnamente annoverandolo nel panorama delle sue mostre d'arte più suggestive e prestigiose. Approdano, quindi, al magnifico Foyer del Teatro Naselli, le opere eloquenti di un artista giovane sì, ma maturo e apprezzato, tanto dalla gente comune quanto da colleghi e critici d'arte del calibro di Francesco Gallo, Paolo Nifosì, Giuseppe Traina e molti altri - ha dichiarato l'assessore alla Cultura, Nepote -. In questa mostra, Caruso ci propone luoghi e paesaggi a noi ben noti, avvolti dall'abbraccio discreto e armonico dei suoi colori e dal tepore rassicurante della sua luce. O dovrei dire nostra poiché è riconoscibile e familiare, mediterranea, anche quando inonda dolcemente lo spazio, rispettandone le ombre ammiccanti verso una dimensione ignota e senza tempo. La luce, protagonista indiscussa di tutte le opere, non è solo uno strumento pittorico complice ed indispensabile, ma rivela la scienza e la coscienza stessa dell'artista giocando con le zone d'ombra che invece ne tradiscono i dubbi e le incognite. Certamente, tanto i paesaggi, immersi nella vastità di un silenzio imponente e maestoso, quanto gli elementi architettonici e urbani, ritmici e più volutamente compressi, emergono da una tecnica personale e da un'esperienza artistica profondamente radicate nello spirito di ricerca inesauribile ed entusiasta di un artista sensibile. 
Comiso 31agosto 2004

Comunicato Stampa n. 257. Aeroporto, assegnati i lavori : 
La Commissione di gara ha assegnato questo pomeriggio i lavori per la realizzazione dell'aeroporto di Comiso. A vincere la gara d'appalto, sulle ventuno ditte partecipanti, è stata la Società Consortile CFC s.r.l. con sede a Santa Venerina in provincia di Catania che ha effettuato un ribasso del 32,11 per cento sull'importo a base d'asta di 36.950.000,00 euro di cui 1.640.622,00 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. A conclusione dei lavori, il sindaco Pippo Digiacomo, ha ricevuto nel suo ufficio i commissari ai quali ha espresso un sentito ringraziamento per il lavoro svolto prima del saluto di commiato. "Oggi - ha affermato il primo cittadino - cominciano di fatto i lavori dell'aeroporto. Tra un mese daremo il primo colpo di piccone e partirà ufficialmente la sfida di Comiso, della provincia di Ragusa, della Costa Barocca a tutto il mediterraneo". 
Comiso, 28 agosto 2004 

Comunicato Stampa n. 256. Aeroporto Comiso : 
La Commissione di gara tornerà a riunirsi domani, sabato 28 agosto, per l'aggiudicazione dei lavori dell'aeroporto di Comiso. A conclusione del lavoro portato avanti dal responsabile unico del procedimento, l'organismo è stato convocato dal presidente Antonino Fortuna per le ore 17 presso l'aula consiliare del Palazzo Municipale. 
Comiso, 27 agosto 2004 

Comunicato Stampa n. 255. Test universitari ai ammissione all'ex base : 
Oltre cento le pre iscrizioni pervenute al nuovo Corso di studi in Informatica Applicata erogato dall'Università di Catania presso il Centro Euromediterraneo d'Eccellenza, sito nell'ex base missilistica. Proprio per questo si rende necessario operare dei test di ammissione al corso medesimo. Tali test saranno effettuati venerdì 3 settembre p.v., presso il Centro Euromediterraneo d'Eccellenza, con inizio alle ore 9.00. Sarà presente il prof. Vincenzo Cutello, responsabile del corso e presidente della commissione esaminatrice. 
Comiso 27 agosto 2004 

Comunicato Stampa n. 254. Manutenzione pozzi : 
Migliora la fornitura di acqua potabile in città dopo i lavori di straordinaria manutenzione del cosiddetto "pozzo 167" sito nel quartiere Santi Apostoli. Tali lavori hanno comportato il consolidamento del terreno circostante il pozzo stesso e la realizzazione di una camicia in cemento armato fino ad una profondità di ottanta metri. La notizia è stata diffusa dall'assessore ai Servizi alla città, Carmelo Brafa, il quale ha altresì precisato che il pozzo era ormai quasi del tutto insabbiato e la portata di emungimento ridotta ad appena tre-quattro litri al secondo. "Dopo i lavori di manutenzione, le prove di portata del pozzo hanno evidenziato un flusso d'acqua di circa venti litri al secondo - ha specificato l'assessore Brafa -, una quantità in grado di assicurare con regolarità l'approvvigionamento idrico del quartiere Santi Apostoli e delle contrade Deserto e Bellona. Anzi, per evitare sprechi, l'emungimento del pozzo è stato limitato ad un flusso di quindici litri d'acqua al secondo, più che sufficiente a garantire il servizio. Un ringraziamento va al Prefetto di Ragusa, Sandro Calvosa, e all'ufficio del Genio civile per lo spirito di fattiva collaborazione in una problematica che riveste risvolti molto delicati e di non comune rilevanza anche sotto il profilo dell'ordine pubblico. L'aver consentito infatti il recupero del pozzo ha permesso di continuare ad assicurare l'erogazione dell'acqua potabile in una vasta parte del territorio comunale dove vivono circa ottomila persone. Ha risolto, altresì, un diffuso disagio che si era manifestato nelle scorse settimane proprio per la scarsa o totale mancanza, in qualche caso, di erogazione dell'acqua potabile alle utenze domestiche cui si è sopperito col servizio di autobotte. Servizio di cui l'amministrazione si serve per assicurare l'acqua potabile in qualche altro isolato caso periferico in attesa che la situazione ritorni alla normalità". Il sindaco Giuseppe Digiacomo ha espresso la sua soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda ricordando che l'Amministrazione comunale è costantemente impegnata al massimo per assicurare la regolarità di un servizio, l'erogazione alle utenze domestiche dell'acqua potabile, certamente necessario e particolarmente sentito dai cittadini comisani.
Comiso 27 agosto 2004 

Comunicato Stampa n. 253. Presentazione Comiso Calcio : 
Avrà luogo domani sera, inizio alle 21.00, presso la Villa Comunale, la presentazione ufficiale della nuova squadra della Polisportiva Comiso che prenderà parte nella stagione agonistica 2004-05 al campionato di calcio d'Eccellenza, girone B. La manifestazione, promossa e organizzata dalla società verdearancio, ha il patrocinio del Comune di Comiso. Interverranno il sindaco Giuseppe Digiacomo e l'assessore allo Sport, Giovanni Occhipinti. Presenterà la serata, che sarà allietata da gruppi musicali, la giornalista Nadia D'Amato. Sarà l'occasione per gli sportivi comisani di conoscere i nuovi giocatori ingaggiati dalla società presieduta da Franco Caruso e augurare il classico in bocca al lupo a tutta la squadra che inizierà gli impegni ufficiali già domenica prossima con l'esordio casalingo in Coppa Italia contro lo Scicli. 
Comiso 26 agosto 2004

Comunicato Stampa n. 252. Verbale di riconsegna lavori metanizzazione : 
Firmato questa mattina il verbale di riconsegna dei lavori alla società "Siciliana Gas Spa" per la realizzazione della rete cittadina del gas metano. L'atto segue la positiva conclusione del contenzioso amministrativo intentato dalla ditta Conscoop presso il Tar di Catania che ha bloccato l'iter per l'avvio del servizio di fornitura alle utenze domestiche del metano, risoltosi con la rinunzia della ditta ricorrente al giudizio. Chiuso quindi l'iter giudiziario, può riprendere ora a grandi passi la corsa verso la metanizzazione del territorio comisano. "L'esito positivo della vicenda giudiziaria ci permette di concludere gli atti preliminari all'attivazione del servizio - ha commentato l'assessore ai Servizi alla città, Carmelo Brafa -. Ora siamo in grado di attivare il contratto con la Società Siciliana Gas e quindi riteniamo che le utenze potranno usufruire del metano già dall'inizio del prossimo inverno previo un opportuno controllo di tutta la rete già installata e del completamento delle prove di tenuta. Più precisamente, inizieranno nei prossimi giorni le verifiche tecniche. In secondo luogo, subito dopo il deposito degli atti relativi alla chiusura del contenzioso presso la cancelleria del Tar si passerà alle attività inerenti all'erogazione del gas metano presso le singole utenze". La concessione del servizio alla "Società Siciliana Gas" avrà una durata di 12 anni con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello d'inizio dell'erogazione del gas. La rete di distribuzione e gli impianti d'allacciamento per la frazione di Pedalino saranno eseguiti su progetto fornito dal Comune a spese della società concessionaria del servizio, inoltre al Comune sarà versato il pagamento annuale di un canone. 
Comiso 25 agosto 2004

Comunicato Stampa n. 251. IGP uva da tavola : 
Definite nel corso di una apposita conferenza di servizio svoltasi ieri - le attività previste dal protocollo d'intesa a cui il Comune di Comiso ha aderito per la promozione e la valorizzazione dell'uva da tavola IGP di Mazzarrone, assieme ai comuni di : Caltagirone, Licodia Eubea, Chiaramonte Gulfi , Acate, ovviamente Mazzarrone, oltre che con il Consorzio dell'uva da tavola IGP di Mazzarrone, le associazioni di categoria, e le province regionali di Ragusa e Catania. L'Assessore all'agricoltura del Comune di Comiso, Gigi Bellassai, promotore dell'iniziativa, alla fine della riunione a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti dei comuni citati, il presidente dell' ISPROA, Paolo Salvo, i dirigenti delle unità operative dell'Assessorato Regionale agricoltura di Caltagirone e Vizzini ed i componenti del tavolo tecnico, ha dichiarato: "Nel corso dell'incontro è stato ufficializzato il finanziamento dell'iniziativa nel suo complesso con circa 50.000 Euro da parte dell'Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana e pertanto è stato definito nei dettagli il relativo progetto che sarà sviluppato nelle prossime settimane. Questo primo finanziamento vede riconosciuto un comparto strategico, quello viticolo dell'area sud orientale dell'isola - che con 10.000 ettari vitati, un milione di giornate lavorative e cento milioni di euro di fatturato- è stato sempre uno dei più fiorenti anche se non adeguatamente attenzionato e sostenuto dalle politiche agricole regionali e nazionali. Per questo motivo oggi è importante questo percorso che punta a costituire un polo coeso che sia presente a pieno titolo nel mercato vitivinicolo in forza delle ottime produzioni di uve bianche e nere comunque, già conosciute nei mercati nazionali ed internazionali. L'innovazione di questa operazione di marketing sta proprio nell'avere puntato sul valore aggiunto del marchio di qualità, tutelato da un consorzio, che dia una connotazione particolare alle nostre uve da tavola, ed alle rispettive zone di produzione. Dunque il Comune di Comiso assieme ai comuni limitrofi che sono zone di produzione dell'Uva IGP, si è fatto promotore di tutta una serie di iniziative che hanno come fine ultimo, quello della divulgazione locale e regionale (per sostenere i produttori incentivandoli all'adesione al consorzio a alle gestione del processo di qualità)e contemporaneamente punti strategicamente ai mercati nazionali e internazionali trainando con se le virtualità culturali, eno-gastronomiche e le tipicità dei territori. E si incomincia proprio da un programma calendarizzato che parte da fine Agosto per concludersi in Novembre, dove tutti i comuni aderenti al protocollo, sono coinvolti in diversi momenti eno-agro-alimentari, attraverso degustazioni, esibizioni pasticcere , dibattiti tematici.Si può dire che si tratta di una Kermesse itinerante tra i sei comuni, a Comiso si svolgerà dal 22 al 26 settembre nella frazione di Pedalino. Contemporaneamente, l'uva da Tavola IGP di Mazzarrone, assieme ad altri prodotti tipici dei comuni che stanno collaborando all'iniziativa, sarà presente in ottobre all'Eurovetrina CASA SICILIA di Parigi, ed al JOLLY HOTEL di Milano e al SIAL di Parigi, dove si incontreranno significative rappresentanze commerciali a livello europeo, del settore economico, agricolo, turistico ed enologico. Va da se che con queste iniziative, siamo solo nella fase iniziale della promozione e pubblicizzazione del prodotto viticolo, ed anche se la strada è lunga, e le esigenze del mercato sempre più specifiche, sono convinto che anche la nostra uva, come tanti altri prodotti locali , non teme il confronto nel mercato europeo". 
Comiso, 13 agosto 2004

Comunicato Stampa n. 250. Ancora su Costa Barocca : 
Il sindaco Giuseppe Digiacomo, preso atto del dibattito in atto nei mezzi di informazione sulla sua proposta di identificare la costa iblea con un nome che sia il simbolo di questa terra al fine di trovare una denominazione che sia in grado di far riconoscere il nostro territorio cosi come è già avvenuto per la Costa Smeralda o la Costa Azzurra, rileva l'interesse suscitato dal tema proposto e precisa quanto segue: "Constato con piacere che l'idea di identificare in maniera chiara quella che è la nostra splendida riviera che va da Marina di Acate a Marzamemi con un nome, Costa Barocca, che sia non solo rappresentativo del mare ma che sia anche associato al nostro altrettanto splendido entroterra è stata capita soprattutto dai colleghi Solarino e Aiello. Entrambi hanno colto appieno la problematica ad essa connessa. La denominazione Costa Barocca non è solo un problema legato alla necessità di individuare nella sintesi di un nome un distretto turistico-culturale d'eccellenza. Si tratta della possibilità di aprire un dibattito politico, economico, sociale rivolto all'opinione pubblica, alla classe dirigente e agli intellettuali di una provincia dalle grandi potenzialità ma mortificata negli anni , anzi direi da decenni, da un municipalismo di retroguardia che ha prodotto danni incalcolabili ad una crescita, certamente avvenuta, ma ben al di sotto di quello che poteva essere, di quello che questo territorio meritava.La Costa Barocca ha bisogno, per essere una proposta forte, di essere presentata come un unicum, senza soluzione di continuità: nessuna delle realtà municipali può, per quanto bella, vivace, colta, produttiva, bastare a se stessa. Intenti avvelenati, come quelli del consigliere provinciale Giovanni Occhipinti rappresentano proprio quella retroguardia culturale che ha reso il territorio ibleo diviso, chiuso nel suo splendido isolamento". "Agricoltura, spiagge, barocco, enogastronomia, animazione culturale debbono essere presentati come itinerari e obiettivi di tutta la provincia per crescere in qualità e competitività dell'offerta alla pari di qualsiasi altro distretto mediterraneo - conclude il sindaco Digiacomo -.Un esempio che è anche un suggerimento al consigliere Occhipinti: da quanti anni non si organizza in provincia di Ragusa una grande mostra d'arte? Siamo solo capaci di crogiolarci nello sterile compiacimento dei nostri grandi maestri, viventi e non, senza però le consequenziali iniziative importanti e di ampio respiro. Se non subentra questa nuova cultura alla base dei nostri ragionamenti, se non si comprende davvero che la Costa Barocca potrebbe diventare una grande occasione di sviluppo del turismo, si rischia di non sfruttare in pieno la presenza del nuovo aeroporto che potrebbe essere ridotto ad un utilizzo saltuario e poco consono alle sue notevoli potenzialità". 
Comiso 6 agosto 2004 

Comunicato Stampa n. 249. Contributi società sportive : 
Sono in pagamento i contributi ordinari destinati alle società sportive. I fondi sono esigibili da oggi presso gli sportelli della Banca Agricola Popolare di Ragusa. "Si tratta della liquidazione dei contributi dovuti alle associazioni sportive per l'attività svolta nell'anno agonistico 2001-02 e della prima parte dei contributi ad esse destinate per l'anno agonistico 2002-03 - ha specificato il sindaco Giuseppe Digiacomo -. Si tratta di fondi che possono essere subito incassati dalle società le quali possono quindi affrontare le spese di iscrizioni ai nuovi campionati e fronteggiare le uscite più immediate con una certa tranquillità. Entro un lasso di tempo ragionevole saremo in grado di liquidare anche la restante parte della stagione 2002-2003". L'assessore allo Sport, Giovanni Occhipinti, ha ricordato che per quanto riguarda l'ammontare dei contributi, relativamente alla liquidazione delle stagione 2001-02 "si tratta di circa 167 mila euro distribuiti tra diciassette società. Tale somma è il sessanta per cento dell'importo totale dei contributi ordinari in quanto il quaranta per cento era stato già percepito. Invece, in riferimento alla stagione 2002-03, le sedici società sportive aventi diritto percepiscono un totale di circa novantunomila euro equivalente all'anticipazione del quaranta per cento della stagione dio riferimento". "La corresponsione di questi contributi - ha infine osservato l'assessore al Bilancio, Luigi Belluardo che ha disposto il pagamento dei mandati - conferma lo stato di salute delle casse comunali che, come già detto più volte in passato, soffre solo di problemi di liquidità di cassa dovute ai ritardi dei flussi finanziari provenienti da Stato e Regione. Il Comune non solo quindi non è sulle soglie del dissesto come vorrebbero far credere i nostri oppositori, ma è in grado di far fronte agli impegni presi, anche con le società sportive che, come tutti, devono solo pazientare e stringere i denti, ma non sono abbandonate a se stesse". 
Comiso 6 agosto 2004 

Comunicato Stampa n. 248. Comunicazioni urp : 
Si comunica che presso gli sportelli dell'Urp, siti in via Canonico Flaccavento, è possibile effettuare la pre-iscrizione al corso universitario in Scienze Infermieristiche istituito dall'Ausl 7 di Ragusa. Inoltre, è possibile iscriversi al corso universitario di Informatica Applicata organizzato e curato dall'Università di Catania, che si avrà luogo presso il Centro Euromediterraneo d'Eccellenza, sito nell'ex Base Nato il cui termine di scadenza è il 24 agosto p.v. Naturalmente è possibile iscriversi a tutti gli altri corsi di laurea dell'Università degli Studi di Catania. 
Comiso 6 agosto 2004

Comunicato Stampa n. 247. Consiglio comunale 6 agosto : 
Il presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Cannata, ha convocato il civico consesso in seduta ordinaria domani pomeriggio, con inizio alle ore 17.00 presso l'Aula consiliare del Palazzo Municipale sito in Piazza Fonte Diana, secondo le modalità previste dal regolamento delle adunanze, come integrate, sostituite o modificate dallo Statuto Comunale per la trattazione del seguente O. d. G.: 
1. Lettura ed approvazione dei verbali della seduta del 07.05. 2004 (delibere dal n. 42 al n. 51), del 18. 06. 2004 (delibere dal n. 53 al n. 61) e del 22.06.2004 (delibere dal n. 62 al n. 65); 
2. Tutela della pubblica salute - Nosocomio di Comiso - Provvedimenti; 
3. Approvazione conto consuntivo anno 2003 dell'Istituzione "S. Fiume"; 
4. Approvazione Bilancio Consuntivo anno 2003 dell'Istituzione IS.PRO.A.; 
5. Approvazione Conto Consuntivo anno 2003 - Provvedimenti; 
6. Variazioni di bilancio 2004; 
7. Piano particolareggiato zona "D" adiacente alla S. P. Comiso-Chiaramonte. Revoca della D. C. n.26/2003 e adozione ai sensi dell'art. 12 comma 7 lett. B) della l.R. N. 71/78; 
8. Modifica regolamento Pip - Integrazione art. 16; 
9. Protocollo d'intesa per insediamento impresa di ingegnerizzazione e produzione industriale. Provvedimenti;
10. Revoca lotti assegnati Zona artigianale. Provvedimenti; 
11. Approvazione graduatoria ditte per assegnazione lotti Zona artigianale. Terzo bando; 
12. Modifica Piano triennale OO. PP. 2004/2006. Inserimento nuova opera. 
Comiso 5 agosto 2004

Comunicato Stampa n. 246. Modifica statutaria Sogevi : 
Questa mattina, presso la sala giunta del Municipio si è tenuto un incontro tra il presidente della SO.GE.V.I., dott. Luca Genovese, l'amministratore delegato, dott. Rosario Alescio, e i rappresentanti dei comuni del Patto per definire il nuovo statuto della società che permetterà alla SO.GE.V.I. di presentarsi nella realtà della provincia iblea come agenzia di sviluppo per promuovere e realizzare iniziative che possano essere sintesi e risultati della progettualità degli operatori dei settori economici del territorio. A ricevere gli ospiti e presiedere la riunione è stato delegato dal Sindaco Giuseppe Digiacomo l'assessore al Territorio e Agricoltura, Gigi Bellassai. Il nuovo statuto prevede la trasformazione della società da srl in Spa con un ammontare del capitale sociale di euro 120.000. L'oggetto sociale viene ampliato così da dotare la struttura di uno strumento utile a soddisfare i bisogni del territorio. La compagine sociale viene allargata al comune di Chiaramonte Gulfi che, con gli altri comuni ipparini, presente marcate analogie sociali, economiche, morfologiche e culturali. Inoltre si sta valutando la possibilità di aprire alla partecipazione di soggetti a rilevanza nazionale e internazionale. In generale, il nuovo statuto ribadisce il ruolo forte dei soci pubblici, che mantengono la maggioranza del capitale sociale e il ruolo di guida programmatico all'interno della società. Nell'incontro è stato altresì ribadito l'impegno della SO.GE.V.I. a partecipare alla costituzione di un soggetto consortile fra le società dei patti iblei per la gestione dei fondi ex Insicem. Il sindaco di Vittoria, on. Francesco Aiello, tra le altre cose, ha ribadito che la nuova Spa, sul modello della SO.GE.V.I., dovrà avere un radicamento forte sul territorio. "L'idea è che la SO.GE.V.I. sia trasformata in uno strumento di sviluppo locale capace di attirare l'interese dei privati in una logica di forte rapporto stringente tra enti locali e imprese - ha dichiarato l'assessore Bellassai -. In questa direzione l'assetto societario che prevede la maggioranza pubblica del capitale e l'attribuzione dell'amministratore delegato ai soggetti privati fornisce ampie garanzie di controllo della parte pubblica e di spinta propositiva e la flessibilità operativa dei privati.Il forte collegamento tra i comuni di questa porzione di territorio è un bell'esempio della capacità di superamento dei municipalismi puntando ad una logica di sistema che polarizzi risorse economiche pubbliche soprattutto attraverso la partecipazione ai bandi comunitari. Salutiamo quindi con soddisfazione la disponibilità a far parte di questa nuova società del Comune di Chiaramonte con il quale si condividono vocazioni e percorsi di sviluppo". Si dà appuntamento a tutti i soci della SO.GE.V.I. a giorno 27 settembre per l'assemblea straordinaria della società che delibererà l'approvazione del nuovo statuto. 
Comiso 4 agosto 2004

Comunicato Stampa n. 245. Projetct financing per il Parco dell'Ippari :
Il Parco dell' Ippari sarà completato ricorrendo ad un Project Financing. Alla proposta pubblica effettuata del comune di Comiso per l'utilizzo di questo strumento finanziario innovativo ha risposto una società di progetto denominata Ippari Service s.r.l. Il programma del nuovo parco proposto dalla società di progetto IPPARI SERVICE s.r.l. e progettato dallo Studio di Architettura - Giovanna La Rosa & Luigi Aggius Vella, è stato presentato sottoforma di proposta di progetto preliminare, seguendo la procedura del Project Financing. Il Project Financing così come strutturato nella Legge Quadro in Materia Di Lavori Pubblici 109 del 1994 all'art.37 e successive modifiche 554 del 1999 all'art.37 bis nasce da una serie di esigenze dell'Amministrazione sulle opere pubbliche, guardando anche le esperienze internazionali e soprattutto quella anglosassone. . "Negli ultimi anni - ha dichiarato l'assessore alle Politiche del territorio Gigi Bellassai - si è svolto in Italia fra le forze politiche, imprenditoriali, sociali, culturali un ampio dibattito attorno alle forme più adatte a favorire il coinvolgimento del capitale privato nel finanziamento delle infrastrutture pubbliche. Si è sempre più consolidato il convincimento che se da una parte è urgente avviare un concreto programma di potenziamento degli interventi sul territorio, dall'altra un tale programma non può essere realizzato tramite l'impiego delle sole risorse pubbliche. Per ovviare a questa disfunzione si fa ricorso alla Finanza di progetto, che è una formula che collega costruzione e gestione di un'opera, consentendo di finanziare iniziative, anche di grande importo, mediante i rientri dell'investimento tramite la gestione dei flussi di cassa, ma soprattutto grazie all'articolo 37bis che favorisce il promotore dandogli il diritto di prelazione sulla proposta presentata. Non ci troviamo, quindi, di fronte ad una particolare e specifica tecnica finanziaria, ma ad una combinazione di tecniche tradizionali e nuove, coordinate e finalizzate in vista della creazione di una fonte di reddito attraverso l'immissione di un nuovo prodotto(bene o servizio) sul mercato, con una identificazione tra idea e nuova impresa". "La proposta formulata dalla società - ha continuato l'assessore Bellassai - parte dal recupero di alcune specie vegetali tipicamente mediterranee e riconverte a "stanza" il vecchio rudere presente nel lotto, creando così un giardino tematico. Su questo primo sistema se ne innestano altri: il più caratterizzante è un reticolo cartesiano sui cui vertici vengono collocati attività diversi fra loro. L' idea è quella di prevedere la massima flessibilità nello sviluppo futuro: le Folie, situati durante l'attraversamento, stabiliscono punti di tensione e di orientamento di percorsi e di attività, secondo quella che è stata definita una strategia a "geometria aleatoria". Esistono differenti maniere di organizzare lo spazio attraverso la storia o la geometria: le centralità, lo zooning, le maglie, le grandi composizioni assiali o no, i modelli tematici. Nessun modo è qui soddisfacente. In principio nei sistemi del Parco dell'Ippari si sovrappongono linee, punti e superfici. La maglia 1.20x1.20 m è dettata da una ricerca di certezza di una costante in mezzo a numerose variabili. Una riflessione critica anti-struttura, anti-forma si è sviluppata per fare posto ad una dimensione programmatica evolutiva dell'architettura. Da principio si cerca di trasformare la differenza in valore a partire da costanti (la trama delle folie, gli assi delle coordinate di riferimento della città, l'aleatoria "pellicola" serpeggiante della Promenade cinematique dettata dal fiume); si tratta di generare delle differenze.Sul reticolo delle folie si sovrappone un secondo sistema, quello delle praterie: campi a prato definiti sul perimetro da percorsi secondari. Un terzo sistema interpola i primi due, una Promenade cinematique, linea sinuosa che attraversa tutto il parco con ampie volute e leggere pendenze - sul percorso più lungo possibile, secondo la migliore tradizione del giardino romantico - e che tocca una serie di giardini tematici tutti diversi, ciascuno col proprio tema; questi sono caratterizzati: dall'isola delle essenze, l'isola dell'acqua, dal teatro all'aperto, dal giardino zen, dal giardino dei giochi e da spazi coperti polifunzionali.Le attività di spettacolo, esposizione, sport libero, approccio didattico alla natura si alternano e succedono su questa complessa rete di percorsi e relazioni secondo un programma vastissimo. Oltre che mantenere ed incrementare il verde esistente nel parco, sono stati aggregati altri esemplari di: Olea Europaea, Ceratonia Siliqua,Citrus Limon, Citrus Sinensis tipiche del territorio ibleo, essenze d'alto fusto come la Ficus Elastica formeranno una barriera acustica per l'inquinamento al traffico veicolare, le siepi sempreverdi di Viburnum Tinus permetteranno di caratterizzare l'isola delle essenze creata da una "stanza a cielo aperto" ed incrementata dalla presenza di cespugli di Lavandula Officinalis, Rosmarinus Officinalis e la Vitis Vinifera, originaria del bacino del Mediterraneo, identificherà la storia d'Italia come maggior produttore mondiale di uva." "Questo parco a Comiso - ha spiegato il sindaco Giuseppe Digiacomo - costituisce una via diversa del giardino contemporaneo. Si tratta di un parco di massa, a grande intensità di attività. Il parco è un sistema urbano di riorganizzazione dell' area situata ai margini del fiume Ippari, nella quale si è giaà attuatao un primo stralcio dell'attività di rinaturalizzazione. Nel Parco Ippari èaltresì necessaria la presenza di uno spazio pubblico polifunzionale di massa con caratteristiche di sostenibilità e flessibilità sia nel rapporto con il parco che con la città. In questo senso il Parco Ippari è un unicum ma è anche, nel metodo un modello: il lavoro sui parchi oggi deve fare riferimento soprattutto ad una intensificazione, in qualità e quantità, delle relazioni della vita collettiva all'interno della città. "Parco" e "urbano" sono due parole cariche di referenze. Esse sono supercodificate: bisogna dunque cominciare dall'evacuare la nozione di parco urbano, cercare di mescolare la riflessione sul sistema del verde all'interno della città , non già come semplice luogo di ritrovo esteticamente gradevole, ma con il concetto più ampio di sostenibilità urbana che guardi ad una città più umana con una grande attenzione alla sua coesione sociale a cui le strutture collettive devono contribuire."
Comiso 3 agosto 2004

Comunicato Stampa n. 244. Cordoglio sindaco per la scomparsa di Gaglio :
"E' scomparso un caro amico oltre che un valente collaboratore". E' stato il primo commento del sindaco Giuseppe Digiacomo dopo aver appreso della morte del dott. Francesco Gaglio, consulente per l'Amministrazione comunale per le infrastrutture strategiche per lo sviluppo socio-economico. "Il dottor Gaglio, Ciccio come affettuosamente lo chiamavamo gli amici, in questi anni ha svolto un'insostituibile opera di consulenza per la realizzazione delle più importanti infrastrutture cittadine e non solo. A lui, un esempio per tutti, va riconosciuto il merito di aver creduto nella realizzazione della rete cittadina del gas metano, un'opera alla quale con passione e generosità ha dedicato molto del suo tempo e alla stessa metanizzazione delle campagne dell'intera fascia trasformata grazie alla spinta propulsiva data per l'ideazione di importanti progetti finalizzati a questo scopo. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze". Al cordoglio del sindaco si sono uniti anche gli altri membri della Giunta Municipale. Francesco Gaglio ha ricoperto un ruolo di primo piano sia politico sia istituzionale. Dirigente del Pci prima e dei Ds poi, è stato consigliere comunale ricoprendo la carica di assessore per nove anni. Dal 1990 al 1994, sotto la sindacatura Zago, è stato anche vicesindaco. Con l'Amministrazione Digiacomo ha svolto il ruolo di consulente per le infrastrutture strategiche per lo sviluppo economico. Alla sua sagacia e competenza si devono i finanziamenti per la realizzazione di non poche opere pubbliche. Dal 2000 ha dato un notevole apporto allo sviluppo del progetto Pit Valle dell'Ippari, poi peraltro abortito, ideando una serie di interventi strutturale per il rilancio economico e produttivo del comprensorio ipparino. In particolare, è sua l'idea della metanizzazione delle campagne per migliorare la qualità degli standard di produzione riducendone i costi. Un progetto riproposto, questa volta con successo, nel Pios Valle dell'Ippari, diretta evoluzione del primo.
Comiso 3 agosto 2004

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